BRESCIA – Al Nuovo Eden le proiezioni del film “Molière in bicicletta”

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Da venerdì 3 a giovedì 9 gennaio 2014, presso il cinema Nuovo Eden, verrà proiettato il film “Molière in bicicletta”, diretto da Philippe Le Guay.

Serge Tanneur – Fabrice Luchini – è un attore di teatro che ha abbandonato la sua luminosa carriera, deluso e amareggiato dalla falsità dell’ambiente, e vive nascosto a l’Île de Ré, un’isola nell’Oceano Atlantico di fronte a La Rochelle e collegata al mondo tramite un lungo ponte. In questo poetico paese, dove tutti si muovono in bicicletta, lo raggiunge Gauthier Valence – Lambert Wilson – un collega e amico, famoso per il suo ruolo di medico in una serie televisiva.  Gauthier lo vuole spingere in una nuova prova: interpretare insieme il Misantropo di Molière, a teatro.

moloiereTra mille lusinghe e ruffianerie riesce a convincerlo in parte: un periodo di prova di alcuni giorni in cui, chiusi in casa, proveranno fino allo sfinimento alternandosi nei ruoli di Alceste e Filinte, il Misantropo e l’amico, che tenta di farlo ragionare. Tra giochi di parole, passeggiate in bicicletta e racconti sul teatro incontrano Maya Sansa, un’italiana un po’ scorbutica che vive a l’Ile de Re, ma non vede l’ora di andarsene. Presentato alla 31esima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Festa Mobile/EuroPop, Molière in bicicletta è un film abile che con astuzia e capacità intreccia, in modo semplice e interessante la Vita e l’Arte – forse davvero inseparabili nella quotidianità di ognuno. Un gioco raffinato di specchi, a tratti esilarante. Un omaggio al teatro e una sottolineatura delicata a quanto il palcoscenico possa essere affascinante e altresì fragile allo stesso tempo.

Molière in bicicletta parla di due mondi che si scontrano, due culture e formazioni diverse: da un lato l’attore intransigente che non accetta nessun tipo di compromesso, valutandolo come ipocrita; dall’altro l’attore televisivo indulgente, abituato proprio a quegli stessi compromessi tanto odiati dal primo. Ma è anche lo stesso mondo vanitoso, orgoglioso e pieno di pretese che è il teatro, che li unisce, facendo scoprire loro che, in fondo, stanno creando qualcosa di veramente bello.

“Il personaggio di Serge Tanneur”, ci racconta Le Guay, il regista, “si ispira davvero a Fabrice che ama i testi e tende alla misantropia. Capita spesso tra noi nascano discussioni infinte sulle persone che incontriamo ogni giorno e prim’ancora su di noi stessi. Perchè Fabrice è pragmatico, mentre io sono indulgente. Al contrario, infatti, i panni che inodssa Labert Wuilson rappresentano il mio punto di vista. Gauthier è una star televisiva, convinta di dover essere accondiscente con le persone, ad ogni costo. Proprio per questo vuole interpretare Alceste: sente qualcosa, dentro, nel profondo. Qualcosa che vuole difendere e portar avanti”.

Una regia elegante ed essenziale, due interpreti eccellenti per umorismo e finezza, una commedia che con leggiadria riafferma la severa morale molieriana: Alceste sarà pure un nevrotico ossessivo nel suo rifiuto estremo di accettare le regole del viver sociale; e tuttavia, oggi come allora, lo spettacolo «du siècle» è tale che è difficile dargli torto.” (Alessandra Levantesi Kezich, ‘La Stampa’). […] una commedia umana, filologicamente devota al Misantropo, intimamente credente che un classico parli per sempre. Appunto, come farlo parlare 350 anni più tardi? I versi, alessandrini, ci sono ancora, i cinque atti scanditi al metronomo, eppure, qualcosa cambia. Giocando seri tra persona e personaggio, vita e recitazione, copione ed emozione […] Molière’ è commedia pensante, che sui sorrisi non lesina, ma la sguaiatezza, quella no […] Insieme a un mai stracco interrogativo: quanto possiamo ridere delle nostre miserie? Quanto deridere le nostre stesse meschinità? Soprattutto, si può avere insieme una parte e un pubblico, una vita retta e una sociale? Serge e Gauthier ci fanno scuotere la testa: rimanere senza parole o senza nessuno, voi che preferite? Comunque, vi attende Montale: ‘E andando nel sole che abbaglia / sentire con triste meraviglia / com’è tutta la vita e il suo travaglio’.” (Federico Pontiggia, ‘Il Fatto Quotidiano’)

Informazioni

ingresso: intero 5,00 euro, ridotto 4,00 euro

www.nuovoeden.it – 030.2978434 – ufficiostampa@nuovoeden.it