Il Brescia "va" in Slovenia. Trattativa già avviata

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Update 31-12 h 14,30 “Forse questa è la volta buona”. Così si è espresso il presidente del Brescia Calcio fuori dagli uffici della sua azienda Saniplast a Ospitaletto dopo l’incontro di ieri pomeriggio per avviare la trattativa di vendita della società calcistica. Ma, diversamente da quanto abbiamo scritto nei giorni scorsi e hanno riportato altri quotidiani locali, non avrà un “padre” russo, ma sloveno. A svelarlo è l’edizione odierna di Bresciaoggi che, in realtà, ne aveva già parlato sabato scorso e trattando del lungo incontro di sei ore e mezza concluso con una stretta di mano ieri dopo le 17 e che ha visto il patron parlare con Giampietro Manenti, amministratore delegato della Mapi Group, società di servizi e partecipazioni che ha la sede in Slovenia ma realizzata soprattutto con capitali italiani.

Corioni Bs CalcioL’azienda, che fa affari in particolare nel Belpaese, è nata solo nello scorso aprile e sembra che la trattativa per la vendita sia già avviata. Secondo il quotidiano bresciano, la società estera è interessata all’acquisto di tutto il “pacchetto Brescia” e non un semplice affiancamento come trapelava da fonti vicine al presidente. L’intesa sarebbe puntata, quindi, alla rilevazione per intero della società Brescia Service Srl a capo del Brescia Calcio, mettendo subito a disposizione 100 milioni di euro da investire nella squadra e 40 milioni per comprare il marchio e farsi carico dei debiti.

Il presidente Corioni l’ha definita, “forse la volta buona per vendere dopo 23 anni”, mentre Manenti, bergamasco di origine, come riportano le colonne sportive di Bresciaoggi, prevede già in grande un futuro in Europa nei prossimi tre anni. C’è però ancora tutto da valutare: il reale interesse di una società che ha un capitale di soli 7.500 euro (ma fattura milioni di euro) e se qualche imprenditore bresciano, sapendo della notizia, farà una sua proposta. La volontà degli acquirenti è di concludere l’operazione entro gennaio e intanto è già stato programmato il prossimo incontro il 7, subito dopo le feste natalizie.

(30-12 h 17,13) Brescia Calcio-Russia, ci siamo. Anche se il condizionale è d’obbligo, la strada tra la società di Gino Corioni e una società russa (si parla della Gazprom) sembrano convergere verso un accordo. E’ il Giornale di Brescia che, dopo aver dato lo scoop per il quale il presidente avrebbe avuto l’intenzione reale di vendere il suo pacchetto azionario, oggi segnala un incontro tra Corioni e gli emissari della società russa (che ieri erano al Rigamonti per Brescia-Trapani).

La sede del tavolo dovrebbe essere la Saniplast di Ospitaletto, l’azienda del patron bianco azzurro che, secondo sue fonti vicine, sarebbe pronto a vendere se la trattativa e l’offerta d’acquisto saranno serie. Al match di domenica c’era anche Felice Garzilli, ex giocatore della Cremonese e oggi consulente finanziario della società orientale che dovrebbe far parte dell’incontro con gli altri avvocati e commercialisti delle varie posizioni.

(28-12 h 17,19) Il Brescia Calcio, la società del presidente Gino Corioni che milita in serie B, potrebbe essere messo in vendita. E se la notizia non è nuova nell’ambiente dei tifosi né tanto meno della squadra, stavolta la vicenda potrebbe concludersi in modo positivo. A rilevare il pacchetto azionario di Gino Corioni (che detiene la maggioranza della società di cui è presidente) o, in alternativa, a cercare nuovi soci, la strada potrebbe portare fuori da Brescia e persino dall’Italia, magari verso l’est tra quei russi che hanno già messo le mani nel calcio europeo e che vorrebbero puntare sull’Italia. Perché una cordata di imprenditori cirillici, secondo un’indiscrezione lanciata oggi dal Giornale di Brescia, sarebbe interessata ad acquistare la società.

Non c’è nulla di definito, né sul compratore né sulla reale volontà del presidente Corioni di vendere, ma dalla sede di via Bazoli per il momento non è arrivata alcuna smentita. Lo stesso vertice del Brescia Calcio sembrava fosse molto vicino a cedere le sue quote alle acciaierie di Giuseppe Pasini e altri tentativi con imprenditori bresciani, ma da tutti ha avuto la porta chiusa. Allora l’unica soluzione sembra essere proprio la misteriosa cordata russa con la quale il presidente Corioni, tramite il manager modenese Luca Baraldi (ancora non è ufficiale), starebbe avviando una trattativa definitiva. Dalla Russia trapelano poche notizie, ma secondo il quotidiano di via Solferino l’interesse sarebbe concreto da parte di una holding. La foto della top news è stata montata con una foto di Bresciaingol.com.