TRENTINO – Shoah: le indicazioni della Giunta per il progetto educativo

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Un progetto educativo sulla Seconda guerra mondiale e la Shoah, rivolto a 450 giovani del Trentino, che si articolerà in una serie di incontri di formazione, con esperti, in diverse località della provincia, un viaggio in Polonia, che toccherà anche Auschwitz, e una nuova serie di incontri sul territorio al termine dell’esperienza, per rielaborare e “restituire” quanto appreso e quanto vissuto in prima persona. Questo il progetto sostenuto anche quest’anno dalla Provincia autonoma, attraverso l’Agenzia per la famiglia e il Fondo per le politiche giovanili, per il quale è stata avviata oggi una procedura di confronto concorrenziale, al fine di individuare il soggetto più idoneo alla sua organizzazione e gestione. L’impegno di spesa è di 148.500 euro. Il progetto impegnerà il soggetto organizzatore per sette mesi.

27-gennaio-1945-La-Shoah-per-non-dimenticare-580x397La memoria della Seconda guerra mondiale e della Shoah sono al centro del progetto educativo che, sulla scorta di analoghe esperienze già maturate sul territorio, coinvolgerà, nel 2014, 415 giovani trentini e 35 giovani educatori. Il percorso prevede un’attività di formazione iniziale, articolata in quattro incontri con altrettanti testimoni ed esperti dei temi trattati. Seguirà un viaggio in Polonia, un “treno della memoria” che porterà i giovani trentini a Cracovia, dove verranno visitate fra l’altro il quartiere ebraico e la fabbrica di Schindler, e i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Il viaggio si svolgerà indicativamente a marzo e durerà una settimana.

Al ritorno, come è tradizione in questo tipo di esperienze, la “restituzione” al territorio, ovvero una nuova serie di incontri durante i quali i partecipanti al progetto trasmetteranno alla popolazione quanto hanno appreso e quanto hanno anche sperimentato in prima persona: impressioni ed emozioni che un viaggio come questo, nel cuore delle lacerazioni prodotte dalla storia nel XX secolo, non potrà non avere generato in quanti vi hanno preso parte. Con la decisione dei giorni scorsi la Provincia, su proposta dell’assessore alle politiche giovanili Sara Ferrari, ha dato il via libera ad una trattativa privata per l’affidamento dell’organizzazione del progetto attraverso un confronto concorrenziale. La scelta del contraente avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.