BRESCIA – Rifiuti, Legambiente vs Loggia: “No calotte, sì porta a porta”

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Legambiente chiede a Palazzo Loggia di abbandonare l’idea dei cassonetti a calotta per puntare, invece, sulla raccolta porta a porta. Il messaggio è arrivato ieri dall’associazione cittadina che durante una conferenza stampa ha chiesto alla giunta Del Bono di cambiare strategie sulla questione rifiuti.

Rifiuti BresciaL’obiettivo del 65% di raccolta differenziata che l’Europa chiede, secondo Legambiente, non è realizzabile in città se non attraverso la separazione dei rifiuti all’origine e quindi con gli operatori che raccolgono i rifiuti casa per casa e negozio per negozio. Questa soluzione, secondo la coordinatrice del gruppo rifiuti, Francesca Serena, porterebbe anche alla riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati, i cosiddetti Rsu, oggi a 667 chili all’anno a testa.

Il motivo di queste condizioni lanciate dall’associazione è anche quello di avviare verso lo spegnimento il termovalorizzatore che raccoglie i rifiuti indifferenziati di tutta la provincia e della città. Riducendo il carico in arrivo dalla Loggia e impedendo l’accesso dei rifiuti dal resto d’Italia come succede adesso, l’inceneritore sarebbe destinato alla chiusura.

E Legambiente quantifica i possibili risparmi che arriverebbero dalla nuova soluzione. “Ogni mese perso è come buttare 3 mila tonnellate di materiale riciclato – ha detto l’associazione in conferenza stampa – e se teniamo conto che spendiamo 80 euro per ogni tonnellata da destinare al termovalorizzatore, questi soldi possono essere spostati sul porta a porta”.

Dall’altra parte, secondo il sodalizio il sistema a calotta non garantisce che tutti i bresciani facciano la raccolta differenziata corretta, rischiando che altre tonnellate di materiale riciclabile si perda nel carico di Rsu da bruciare. Infine, Legambiente chiede a Palazzo Loggia di introdurre un regime di incentivi per premiare chi effettivamente pratica la differenziata: separare i rifiuti all’origine, infatti, vorrebbe dire produrre meno sporco destinato ai cassonetti grigi, ma chi lo fa deve essere premiato.