BRESCIA – I nuovi “poveri” della Caritas. “Richieste triple dal 2007”

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Una persona su tre che ogni giorno si rivolge alla mensa Menni della Caritas di Brescia, in via Vittorio Emanuele, è bresciano. Non si tratta di tossicodipendenti, clochard o chi ha avuto problemi con la giustizia, ma persone che hanno perso il lavoro e non riescono più nemmeno a mangiare se non attraverso l’ente solidale.

Caritas BsA fornire questa impietosa statistica è il direttore della Caritas diocesana Giorgio Cotelli che, interpellato dal Giornale di Brescia, commenta anche come la richiesta di pasti e aiuti ogni giorno sia triplicata: se anni fa si distribuivano circa 70 pasti al giorno, oggi si arriva anche a 200. “La crisi economica ha aumentato le persone in difficoltà e grazie ai volontari e alle donazioni possiamo assicurare loro un sostegno” ha detto Cotelli al quotidiano di via Solferino. Grazie ai numerosi volontari e alle piccole donazioni riusciamo però a far fronte a un numero in costante crescita.

E proprio queste persone, che oggi faticano a mangiare perché non hanno soldi e occupazione, si sono trovati a Natale per una tradizione che, se in passato costringeva, purtroppo, solo i “poveri” abitudinari come senza tetto, quest’anno ha visto partecipare anche chi il 25 dicembre dell’anno scorso era a celebrare il pranzo con la famiglia.

Si tratta di cittadini che hanno perso il lavoro e sono senza alcun sostegno economico o che devono usare i pochi soldi a disposizione per pagare le utenze domestica e il mutuo di casa potendo contare su un appoggio gratuito come quello della Caritas. In mezzo, però, come segnala lo stesso Cotelli, ci sono anche storie di chi ha perso anche la casa, magari dopo aver subito un decreto di sfratto: per loro l’unica possibilità sono i dormitori. E poi c’è chi ha perso l’occupazione, ma è considerato troppo “vecchio” non potendo avere, quindi, alcun lavoro né trattamenti previdenziali. E infine i pensionati, con molti che vivono con 400-500 euro al mese e costretti a mangiare, anche il giorno di Natale, nelle strutture di assistenza.