BOVEZZO – Successo della farmacia comunale. 1 mln di vendite in 2013

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1 milione di euro di incassi nel 2013. E’ il risultato aldilà di ogni aspettativa conquistato dalla farmacia comunale di Bovezzo che ieri ha presentato, con l’assessore ai Servizi sociali Patrizia Venturini, il bilancio dell’anno che si conclude tra pochi giorni. Il pieno soddisfacimento delle vendite è dovuto al fatto che l’anno scorso, dopo il primo anno dall‘inaugurazione nel 2011, le entrate erano state di circa 700 mila euro, mentre per quest’anno i professionisti avevano preventivato 900 mila euro.

Farmacia comunale Bovezzo“Invece abbiamo superato il milione – ha commentato soddisfatta l’assessore Venturini – ma il merito è dovuto soprattutto ai cittadini che hanno riconosciuto il ruolo della farmacia, preferendola alla grande distribuzione che da sempre fa concorrenza. La farmacia comunale è partecipata dalla società Patrimonio Bovezzo al 100% e il Comune non ha speso un centesimo per costruirla”.

Secondo i professionisti che lavorano nella sede di via Vittorio Veneto, nel piazzale davanti al municipio, circa 200 persone ogni giorno varcano l’ingresso della farmacia per acquistare medicine e prodotti dell’infanzia per i bambini e visti i tempi di crisi, lo fanno risparmiando rispetto ai prezzi proposti nelle “croci verdi” tradizionali. L’utile è stato di 15 mila euro che la società ha versato all’ente e il punto di acquisto di fatto è autofinanziato grazie all’incasso che gli permette di pagare le rate e i costi di ammortamento senza intaccare le risorse comunali. Anzi, quest’anno è stata raggiunta una quota in più che sarà destinata ai bisogni dei cittadini.

Il successo è frutto di una campagna di promozione e iniziative che hanno attirato il pubblico, al primo posto proprio i bovezzesi che hanno un punto di riferimento alternativo. Tra l’altro, è stata sperimentata una giornata dedicata alla “Mon” per verificare lo stato di salute delle ossa dei pazienti sottoposti al rapido trattamento e prevenire, quindi, l’osteoporosi senza doversi spostare a Brescia. Dall’altra parte anche la professionalità dei due farmacisti assunti a tempo pieno che consigliano i clienti e la pulizia dei locali fornita dai residenti stipendiati dai voucher comunali.

Quindi la farmacia si è rivelata un’importante operazione “commerciale” della pubblica amministrazione che ha trovato clienti fedeli e al tempo stesso “sociale”: l’indotto, infatti, procura lavoro socialmente utile a chi opera in magazzino. E visti i risultati, nel 2014 si prevede il lancio di un nuovo bando per inserire un altro farmacista a tempo parziale.