Legambiente attacca: la Lombardia guarda al passato

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La Lombardia continua a guardare al passato. Anziché  puntare alla informatizzazione dei servizi, alle nuove tecnologie, al risanamento ambientale e alle rigenerazioni e ristrutturazioni urbane di edifici,scuole ed ospedali, sceglie il vecchio  modello di sviluppo degli anni ’60 puntando su nuove lingue di asfalto.

Le scarse risorse pubbliche andavano utilizzate per progetti di sicura redditività economica ed utilità  sociale e ambientale  per far stare la Lombardia al passo con l’Europa.legambiente

Le prospettive della TEM,  32 km di autostrada tra Agrate e Melegnano,  erano legate alla vendita  di Serravalle. Il mercato per tre volte non ne ha voluto sapere della ex “gallina dalle uova d’oro”, perché aveva in pancia  la Tem e la Pedemontana  con costo complessivo di 7,5 mld.

Come prevedibile, caduta l’ipotesi della finanza privata di progetto che non stava in piedi,  si è fatto ricorso ai soldi dello Stato (330 milioni a fondo perduto) con il decreto del fare ed ai massicci prestiti agevolati di 500 milioni della BEI (la banca degli stati europei di cui l’Italia detiene il 16%), la Cassa Depositi Prestiti  per 125 milioni e 150 milioni dalla raccolta delle Poste.

Si è ribaltata così la base d’asta della gara di 4 anni fa, che non prevedeva nessun aiuto pubblico rendendo inaffidabili le stazioni appaltanti e le istituzioni italiane.

Peggio ancora  aiuti pubblici che sono arrivati dopo che il controllo di Tem è passato dalle mani (pubbliche) di Serravalle a quelle (private) di Gavio e Banca Intesa.

Fatti questi che fan passare in secondo piano l’ enorme ferita ambientale provocata da Tem, che taglierà 10 milioni di mq di aree agricole e colpirà 150 fra allevamenti e terreni coltivati.

Questo è quanto è stato scritto da Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente della Lombardia.