VALTROMPIA – Burocrazia armi, Lega Nord: “Ammazzano le nostre aziende”

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Nei giorni scorsi, nel corso della presentazione del bilancio del Banco Nazionale di Prova di Gardone Valtrompia, dove è stata mostrata anche la milionesima arma testata dall’ente nazionale, il presidente Aldo Rebecchi e quello del Consorzio Armaioli Italiani Pierangelo Pedersoli lamentavano il nuovo regolamento per l’esportazione delle armi: una direttiva europea che consente di vendere all’estero solo dopo l’autorizzazione del Ministero dell’Interno e non più della questura come accadeva prima.

Armi pistoleSul tema, ieri la sezione della Lega Nord di Gardone ha tenuto un presidio per manifestare le perplessità sul provvedimento. Un nuovo regolamento di provenienza europea approvato dal governo romano – si legge nella nota diffusa dal partito leghista – ha ulteriormente complicato l’attività delle nostre aziende armiere, ampliando a dismisura gli adempimenti burocratici per poter esportare i nostri prodotti.

Si è passati dalle 12 pagine a ben 86 pagine di autorizzazioni per la stessa spedizione di armi con tempi di attesa che si sono prolungati fino a tre mesi per una spedizione. Altro che semplificazione, sburocratizzazione, riduzione dei costi amministrativi e tante balle del genere. Così si ammazzano le nostre aziende -continua la nota – rendendo impossibile competere con gli altri Stati più attenti a tutelare le proprie aziende.

Roma e Bruxelles con le loro elefantiache burocrazie sono i veri responsabili della crisi e della disoccupazione. La Lega Nord va in difesa del comparto armiero triumplino. La Lega difende le oltre 100 aziende armiere della Valtrompia – conclude il comunicato – gli oltre 3 mila posti di lavoro e un comparto stimato ed apprezzato in tutto il mondo. Tranne a roma.