BRESCIA – Allarme del Procuratore Nazionale Antimafia: alto il rischio di infiltrazioni mafiose

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La criminalità organizzata, nel Nord dell’Italia, esiste e riguarda, in Lombardia, non solo Milano, ma anche Brescia, che è divenuta ormai una zona a rischio. A renderlo noto è stato Franco Roberti, il Procuratore Nazionale Antimafia, che ha sottolineato l’esigenza si dar vita nel bresciano ad una struttura della Dia.

mafia-record-berlusconi-contro-mafiaIn Lombardia, infatti, c’è un solo centro Dia, a Milano: le strutture investigative devono essere rafforzate. Il procuratore generale vicario della direzione nazionale antimafia, Pierluigi Dell’Osso, anche lui intervenuto nell’ambito dell’audizione alla commissione parlamentare antimafia tenutasi nei giorni scorsi nella sede della prefettura di Milano, ha spiegato che si sta presentando un fenomeno nuovo: quella che si sta diffondendo a Brescia e nel Nord d’Italia è una sorta di “nuova `ndrangheta”, proiettata verso le sofisticazioni finanziarie. Nuova anche perché in un certo senso gode di un’autonomia particolare che fino a una certa soglia permette di decidere come agire a livello locale, entro una maxi area.

L’assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali ha spiegato che la proposta di insediare un centro Dia a Brescia era stata avanzata ancora ai tempi dell’amministrazione Paroli. Ha precisato che il presidio Dia di Milano, oltre ad essere riduttivo vista la vasta area da coprire, gode di scarse risorse. “La Regione Lombardia è pronta a mettersi a disposizione per accelerare i tempi”. Dal suo canto, Gian Antonio Girelli, il presidente della Commissione regionale Antimafia, ha aggiunto che è necessario tenere la guida alta e di intervenire al più presto.