SAREZZO – Pgt a zero consumo di suolo: come sarà il futuro del paese

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Dal 18 dicembre, quando è stato pubblicato sul (Burl – Bollettino ufficiale della Regione Lombardia), è attivo il Pgt, Piano di Governo del Territorio del Comune di Sarezzo che ha avuto il via libera dopo quattro anni di iter burocratico. Lo strumento urbanistico sarà a capo delle future scelte strategiche del paese che dovrà sottostare al documento fino al 2018. Il Pgt, come impone la legge regionale n.12 del 2005, ha preso il posto del Prg, Piano Regolatore Generale, che Sarezzo aveva approvato nel 1992.

SAREZZOIl nuovo strumento di controllo e gestione del territorio è stato realizzato in modo preciso e puntiglioso dall’architetto Giovanni Cigognetti con l’aiuto del tecnico Alessandro Anelotti e dell’assessore competente per l’Urbanistica Giuseppe Paonessa. La missione del Pgt è il consumo di suolo pari a zero nel perimetro urbano e quindi non si potranno più aprire nuove aree edificabili almeno che non si tratti di strutture socio assistenziali. In generale, la riduzione è di 6.200 metri cubi di aree concesse al residenziale, 11.700 metri quadri per le aree ad uso produttivo e più spazio, invece, sarà destinato proprio agli edifici socio sanitari, al residenziale protetto e per il nuovo asilo nido previsto in costruzione.

Lo strumento redatto dai tecnici contiene tutto e non ha bisogno di integrazioni: all’interno ci sono tutti i dati sul piano dei servizi e come Sarezzo potrà programmare in futuro per i cittadini, ma si parla anche di idrogeologia, stato del terreno, linee definite di urbanistica del territorio e criteri di costruzione, oltre ai piani per riqualificare e mantenere il centro storico. Il Pgt, per far capire il suo avanzamento in prospettiva futura, ha mantenuto i vincoli per il passaggio, eventuale, della linea della metropolitana leggere in Valtrompia e per il collegamento con la futura autostrada della Valtrompia.

Dal punto di vista urbanistico, infine, l’edificio più importante su cui l’amministrazione punta è la nuova casa di riposo privata, dotata di 120 posti letto a prezzi convenzionati fino al 30% e che collaborerà con la pubblica “Madre Teresa di Calcutta”. Il piano prevede, al confine, con la nuova Rsa, anche un parco naturale.