LONATO – Ancora sull’impianto a biogas di Campagnoli

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Va da sé che un giornale non si fa a forza di comunicati stampa. Si costruisce tutti i giorni elaborando notizie vere, tenendo rigorosamente separati i fatti dalle opinioni.

Per questo torniamo a parlare della questione riguardante la frazione Campagnoli di Lonato del Garda.

Il volantino della Valli spa
Il volantino della Valli spa

Al giornale sono giunti ancora comunicati e telefonate da parte dei protagonisti di questa discussa vicenda. E devo confermare che i dati di lettura ci confermano una grande attenzione da parte delle popolazioni della zona su tematiche relative all’impianto.

Noi non abbiamo posizioni precostituite e lo diciamo chiaramente. Non abbiamo nemmeno le competenze tecniche per esprimere giudizi.

Ma una cosa ci è assolutamente chiara: le aziende hanno il dovere di investire per creare reddito per gli imprenditori e per i lavoratori e i cittadini hanno diritto di pretendere che gli impianti che producono energia – in generale – siano sicuri per chi ci lavora e non siano dannosi per la salute pubblica.

E ci è assolutamente chiaro che le amministrazioni pubbliche dovrebbero decidere nel merito rispettando la legislazione vigente dopo aver lasciato che tecnici competenti ed esperti abbiano svolto relazioni esaurienti.

Se tutte queste variabili sono rispettate, anche la popolazione deve accettare le decisioni dell’amministrazione pubblica che sta operando nell’ambito del mandato ricevuto dagli elettori. Se l’amministrazione pubblica svolge il proprio mandato con negligenza, ovvero infrangendo la legislazione in vigore ne risponderà in sede elettorale e poi in sede giudiziaria.

Intendiamoci, nel frattempo il dibattito può essere anche forte – tra le parti – ma non deve mai venir meno il rispetto e il diritto di replica.

Cosa possono fare gli organi d’informazione?

Informare, creando opportunità di confronto tra i diversi punti di vista.

E’ quello che stiamo cercando di fare. Quindi lancio un appello alle parti interessate: utilizzate il nostro giornale, ma non riempiteci di comunicati stampa. Piuttosto, organizziamo un dibattito e un tavolo di confronto a cui invitare anche le amministrazioni interessate.

Noi ci siamo e siamo disponibili, e voi?