TRENTINO – Sviluppo rurale e agricoltura di montagna, aperta la trattativa

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Prosegue la trattativa in materia di Programma di Sviluppo Rurale e di ripartizione delle risorse assegnate dall’Unione Europea al settore agricolo. Nei giorni scorsi l’assessore provinciale all’agricoltura Michele Dallapiccola ha incontrato, con i rappresentanti delle Regioni e delle Provincie autonome, il ministro Nunzia De Girolamo. Per giovedì 19 è previsto un ulteriore incontro in vista della decisione definitiva nell’ambito della Conferenza Stato Regioni.

Si è svolto nei giorni scorsi a Roma un incontro tra il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo e gli assessori regionali, e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, competenti in materia di agricoltura. Per il Trentino ha partecipato l’assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola. Il tema dell’incontro era la ripartizione delle risorse del Programma di Sviluppo Rurale e più in generale la trattativa per l’attribuzione delle risorse previste dalla nuova Politica Agricola Comunitaria sia con riferimento agli aiuti diretti che agli aiuti dello sviluppo rurale.

indexCon l’attuale Piano di Sviluppo Rurale – programmazione 2007/2013 – il Trentino si vede assegnati circa 109 milioni di euro, quale quota di cofinanziamento comunitario ai sensi del FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).
Sulla base dei criteri di ripartizione delle passate programmazioni – criteri storici -, il Ministro De Girolamo ha illustrato agli assessori una proposta di riparto per la prossima programmazione 2014 – 2020 che sarà oggetto di discussione e approvazione il prossimo 19 dicembre, all’interno della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’assessore Dallapiccola ha avanzato la proposta di aumentare di circa 20 milioni di euro lo stanziamento storicamente assegnato al Trentino, per compensare un difetto di assegnazione riferito alle passate programmazioni e che contrariamente ai principi di premialità hanno finito per penalizzare una realtà virtuosa come la provincia di Trento.

Il ministro De Girolamo si è impegnata a portare il tema all’attenzione della prossima riunione che si terrà mercoledì 18 dicembre prossimo con l’obiettivo di raggiungere un accordo in vista della riunione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano prevista per il 19 dicembre.

Per quanto riguarda gli aiuti diretti, nel 2015 si farà la riassegnazione dei titoli e delle rispettive risorse per gli agricoltori italiani e quindi anche per quelli trentini. Una quota di queste risorse sarà assegnata per i cosiddetti “aiuti accoppiati”, previsti per talune filiere ritenute strategiche per il sistema paese. Una di queste riguarda l’allevamento e in particolare quello finalizzato alla produzione di latte in montagna che con la fuoriuscita dal regime delle quote latte previsto al primo aprile 2015, rischia di subire pesanti contraccolpi di mercato. Su questo specifico tema si è iniziata una trattativa con le regioni per proporre un premio da riservare alle vacche da latte. Si tratterebbe di circa 100 euro anno per ogni vacca da latte allevata in zona di montagna che andrebbero a parziale compensazione dello squilibrio oggi presente in favore degli allevatori di pianura. Se ne riparlerà a gennaio.