BRESCIA – Spesometro: alcune delucidazioni in vista del 31 Gennaio

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In prossimità della scadenza del 21 novembre, per i soggetti non mensili, l’Agenzia delle Entrate aveva diffuso alcune spiegazioni sullo spesometro, tra cui la mancata applicazione di sanzioni per presentazioni oltre il termine previsto e la possibilità di rivedere ed integrare i dati inviati fino al 31 gennaio 2014. Alcuni punti rimanevano, però, oscuri, per cui si sono rese nuovamente necessarie alcune delucidazioni. Vediamo brevemente le principali:

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QUADRO BL: OPERAZIONI BLACK LIST Quanto già comunicato (mensilmente o trimestralmente) nel quadro BL non deve essere ripetuto nel quadro SE (comunicazione annuale). Le operazioni con Paesi Black list di importo uguale o inferiore a 500 euro non devono essere inserite negli altri ordinari quadri del modello polivalente. La casella “operazioni con soggetti non residenti” va barrata in presenza di operazioni attive. La casella “acquisti da soggetti non residenti” va barrata in presenza di operazioni passive.

QUADRO FE: AUTOFATTURA Il “flag” va marcato per segnalare le autofatture emesse ai sensi dell’art. 17, comma 2, D.P.R. 633/1972, quindi per acquisti da soggetti non residenti. Vanno inseriti sia gli acquisti da fornitori Extra- UE, diversi dalle importazioni, sia gli acquisti da fornitori UE non compresi negli elenchi INTRASTAT.

QUADRO FR: AUTOFATTURA La casella va barrata nel caso in cui manchino elementi sufficienti ad individuare la controparte non residente, come nel caso di acquisti tramite internet a fronte di cui il fornitore non emetta documentazione riportante le proprie generalità anagrafiche oppure documentazione illeggibile o recante dati formalmente non utilizzabili.

QUADRO FR: CASELLA “REVERSE CHARGE” La casella “Reverse charge” deve essere barrata anche nei casi di cessione di cellulari o microprocessori ai sensi dell’articolo 17, sesto comma, lettera c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Sono invece escluse dall’obbligo di comunicazione le operazioni che hanno già costituito autonomo oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’articolo 7 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, e, quindi, anche quelle riguardanti le cessioni di immobili.

QUADRO SE: SERVIZI DA NON RESIDENTI In tale quadro vanno riportate tutte le operazioni passive effettuate con non residenti, sia comunitari che extra comunitari, che non costituiscano importazioni o operazioni da indicare negli elenchi Intrastat. Stando alle istruzioni, a fronte dell’unica operazione ricevuta da soggetto estero, territorialmente rilevante in Italia, l’operazione andrebbe comunicata in tre differenti quadri: FE, FR, SE. Tuttavia, la ripetizione della stessa operazione passiva non dovrebbe verificarsi, dato che: in caso di impossibilità di identificazione della controparte estera va comunicata la sola autofattura nel quadro FR; in caso di controparte estera da cui si riceve fattura completa di tutti i dati necessari, è sufficiente comunicare la fattura estera nel quadro SE.

QUADRO FN: OPERAZIONI ATTIVE Nel quadro FN vanno indicate le sole operazioni attive effettuate con soggetti non residenti, ad esclusione delle esportazioni e delle operazioni da indicare negli elenchi Intrastat. Si fa presente che vanno incluse anche operazioni non documentate da fattura realizzate in Italia con soggetti non residenti (sia UE che EXTRA – UE).

OPERAZIONI PRIVE DI CORRISPETTIVO Costituiscono oggetto di comunicazione le cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell’attività d’impresa, nonché la destinazione di beni a finalità estranee alla impresa. La fattura emessa per cessione gratuita con sola rivalsa dell’Iva ai sensi dell’art. 18, comma 3, va riportata indicando come imponibile il valore minimo di 1 euro.

FATTURE EMESSE A RICHIESTA DEL CLIENTE Per i soggetti di cui all’articolo 22 e 74-ter del DPR 633/1972, a prescindere dalla registrazione nel registro dei corrispettivi (quindi anche ove le fatture siano state annotate nel registro vendite), per gli anni 2012 e 2013 la comunicazione deve obbligatoriamente essere effettuata per le fatture emesse se di importo pari o superiore a 3600 euro lordi. Resta ferma la facoltà di comunicare anche fatture di importo inferiore.

Si ricorda, infine, che il modello polivalente non è modello di dichiarazione bensì un modello di comunicazione. Allo stesso, pertanto, non risultano applicabili gli ordinari obblighi in materia di conservazione dei documenti contabili.