BRESCIA – Sovraffollamento carceri: via da Canton Mombello 150 detenuti

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Quello del sovraffollamento delle carceri è un problema che attanaglia l’Italia e nella classifica dei peggiori istituti di pena Canton Mombello si colloca nei primi posti. Un metro quadrato per detenuto, in condizioni di detenzione al limite dell’umano.

canton-mobelloMa nel carcere cittadino inizia in questi giorni l’operazione sfoltimento: entro metà gennaio almeno un terzo dei detenuti, quindi oltre 150 su un totale di 470, saranno trasferiti a Cremona, presso il penitenziario fresco di ampliamento. La direttrice di Canton Mombello Francesca Gioieni ha spiegato che si tratta di un operazione attesa da tempo, grazie alla quale sarà possibile ricondurre alla soglia della tolleranza le condizioni di vivibilità dei detenuti del carcere bresciano.

L’istituto di pena è infatti omologato per ospitare 208 detenuti, per un capienza espandibile fino ad un massimo di 289 persole. Un calo così drastico della popolazione carceraria, come quello che si realizzerà entro gennaio, non si registrava da diversi anni. La direttrice aggiunge che la nuova sfida sarà capire quanto tempo si impiegherà per tornare in condizioni di sovraffollamento come quelle attuali e si teme che fra soli 6 mesi si tornerà ai livelli di guardia.

In compenso, va ricordato che il carcere di Brescia è stato il primo in tutta Italia ad adottare la sorveglianza dinamica, divenuta ormai regola, la quale prevede che le celle rimangano aperte tutto il giorno, in modo tale che i detenuti possano circolare nelle varie sezioni della Casa Circondariale. Canton Mombello quindi tenta di riportarsi in linea con il dettato costituzionale, che impone il divieto di pene consistenti in trattamenti contrari al senso di umanità.