VALCAMONICA – Firma protocollo d’intesa rete natura di Valle Camonica

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Rete Natura di Valle Camonica, la rete delle aree protette camune, dopo circa un anno dalla sua presentazione al pubblico, ha raggiunto l’ufficialità grazie alla stipula del Protocollo d’Intesa.  Infatti i legali rappresentati delle singole aree protette, martedì 10 dicembre 2013 presso gli uffici della Comunità Montana di Valle Camonica in Breno, hanno sottoscritto all’unanimità il documento con il quale si impegnano ad aderire e sviluppare congiuntamente una  serie di azioni e progetti volti allo sviluppo ed alla promozione unitaria del patrimonio ambientale di Valle Camonica.

valcamonica1Le aree protette coinvolte, che in termini di superficie interessano circa il 55% del territorio vallivo, sono: il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Regionale dell’Adamello, la Riserva Naturale Regionale Valli di S. Antonio, la Riserva Naturale Incisioni Rupestri Ceto, Cimbergo e Paspardo, il Plis del Lago Moro, il Plis del Barberino, il Corridoio Ecologico del Fiume Oglio e le Foreste demaniali Ersaf di Valgrigna, di Legnoli, della Val di Scalve e la Riserva Naturale dei Boschi del Giovetto di Paline.  La Comunità Montana di Valle Camonica – Parco dell’Adamello, capofila dell’iniziativa, grazie a questo accordo ha introdotto per la prima volta in Valle il concetto di rete delle aree protette, che implica un impegno reciproco nel convogliare congiuntamente le forze e le risorse per un agire più efficace.

Il primo passo del neonato network sarà l’azione sinergica nella promozione dei territori e delle offerte turistiche locali attraverso un nuovo approccio comunicativo mediante un rinnovato opuscolo e l’aggiornamento dell’esistente sito internet. Ciascun soggetto potrà creare i propri spazi comunicativi ponendo l’accento sulle peculiarità che lo contraddistinguono e lo rendono unico.  Rete Natura andrà così ad affiancarsi e completare la trilogia delle altre eccellenze camune quali il “Distretto Culturale di Valle Camonica” e “Sapori di Valle Camonica”. La scommessa intrapresa con la sottoscrizione del protocollo d’intesa è quella di superare le diffidenze e le differenze agendo in squadra. Solo cooperando è possibile raggiungere obiettivi di valorizzazione e crescita dei nostri valori e delle nostre comunità. D’altronde come afferma un detto tanto antico quanto veritiero: “L’unione fa la forza”.