La politica e i forconi

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Dice Boldrini – presidente della Camera dei deputati – «Il malessere ha tante, tante ragioni, credo che il compito della politica e delle istituzioni sia ascoltare queste ragioni e dare delle risposte. Mirare esclusivamente allo scontro di certo non aiuta chi non riesce ad arrivare a fine mese».

Quasi in contemporanea l’Istat scrive che “quasi 4 milioni tra i 15 e i 34 anni non studiano, non sono impegnati in un percorso di formazione, né hanno un lavoro. Al Sud la percentuale è del 36,2%, oltre 2 milioni di persone.

LAURA-BOLDRINI1-460x200Mentre sul Fatto Quotidiano.it titolano che le regioni producono ”spese folli, una grande abbuffata, indagini in tre su quattro. Da nord a sud. A destra, centro e sinistra. Ben più della metà dei consigli regionali italiani è finito in un’inchiesta della magistratura o della Corte dei Conti per spese folli e scontrini impossibili. Le quattro eccezioni sono Veneto, Abruzzo, Toscana e Trentino Alto Adige (sfiorate da altre indagini, ma non sui rimborsi allegri).

Ieri il governo ha decretato la fine di ogni finanziamento pubblico ai partiti. Subito? No, dal 2017.

Ha ragione Boldrini, nobile discorso. Il compito della politica e delle istituzioni dovrebbe essere quello di ascoltare e dare risposte. Penso che tutti voi lettori abbiate ascoltato – in questi giorni – i dibattiti e i talk su varie tv aventi per oggetto “i forconi”. Io li ho ascoltati.

E non ho trovato traccia di ciò che auspica Boldrini in alcun politico che abbia ascoltato.

L’Angelino diversamente berlusconiano dice che i poliziotti e i carabinieri che si sono tolti gli elmetti di fronte ai dimostranti (brutto segno per lor signori) perchè erano a “fine turno”. Aggiunge che questi forconi sono contro la democrazia e lo stato.

Letta è sulla stessa lunghezza d’onda. Napolitano – come sempre – auspica unità nell’interesse della nazione.

Sintetizziamo: il governo tace e l’opposizione cavalca la protesta, dimenticando – nel caso di Forza Italia – che fino ad una settimana fa stavano anche loro al governo. Una qualche responsabilità ce l’avranno pure. O no?

Se i dati sopra non bastano a confermare che – forse – i forconi non sono tutti “sovversivi pronti a colpire il cuore dello stato borghese”, ma che qualche ragione ce l’hanno, vi rimando all’editoriale di qualche giorno fa in cui elencavo alcuni altri dati macroeconomici assai allarmanti.

Intendiamoci, criminalizzare i forconi – ai politici – fa gioco. Ma questo gioco quanto può ancora durare?

Il paese è davvero allo stremo.

Sentir dire da chi fa politica da anni, alcuni da decenni, che ormai “è vero, non c’è più tempo, questa è l’ultima opportunità che la politica ha per rigenerare se stessa”, fa davvero incazzare. Quante volte l’abbiamo sentita questa storia?