BRESCIA – Verso la liberazione degli scambi commerciali per Pmi

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Snellimento delle procedure doganali che genererebbe oltre 960 miliardi di dollari e 21 milioni di posti di lavoro per la maggior parte nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo. E’ questo il focus dell’accordo storico sulla liberalizzazione degli scambi commerciali che il WTO, acronimo di World Trade Organisation, ha partorito lo scorso fine settimana dopo ben 12 anni di incubazione.

I punti principali:
– Facilitazione degli scambi: la via apertasi per la liberalizzazione degli scambi deriva da un accordo multilaterale per la semplificazione delle procedure doganali, con risparmio in termini di costi, burocrazia snellita e tempistiche salvaguardate. Un commercio improntato sempre più all’efficienza, alla trasparenza e alla velocità potrebbe favorire sensibilmente gli scambi globali, offrendo posti di lavoro e circolazione di ricchezza (l’indotto stimato si aggira intorno a 500 miliardi di dollari, con concrete possibilità di essere raddoppiato).

– Merci in transito e sviluppo dei porti: altro punto focale dell’accordo è volto all’assistenza per lo sviluppo ai paesi meno progrediti per aggiornare le loro infrastrutture (portuali in primis), i funzionari doganali, o per qualsiasi altro costo associato con l’attuazione dell’accordo.

Le novità hanno chiaramente riscontrato il favore del nostro Ministero dello Sviluppo Economico. Per le PMI italiane attive sul fronte delle esportazioni le misure di facilitazione degli scambi commerciali potrebbero significare un’ottima opportunità di crescita verso nuovi orizzonti.
Fonte CGIA