MILANO – 8 treni dal Pirellone sulla linea Mi-Vr. Ncd vs Veneto: “Dov’è la macroregione?”

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“Con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro la Regione Lombardia risolve un problema che avrebbe colpito oltre 10 mila pendolari bresciani e lombardi, dimostrando che al centro delle nostre azioni politiche c’è la tutela e il sostegno dei cittadini. E diamo anche una piccola lezione ai nostri vicini del Veneto”.

RL ufficiCon queste parole il capogruppo del Nuovo Centrodestra al Pirellone, Mauro Parolini, ha commentato la soluzione individuata dalla Regione per salvare le otto coppie di treni della Milano-Verona che erano stati tagliati per decisione unilaterale della Regione Veneto. A partire da domenica 15 dicembre, infatti, in occasione del consueto “cambio orario”, i pendolari della linea potranno continuare a viaggiare sui treni regionali.

La Regione è riuscita, infatti, a intervenire per limitare i disagi dei pendolari lombardi, sostituendo i treni veneti con treni lombardi. Il costo di questa operazione è di 2,5 milioni di euro l’anno. “Un risultato – prosegue Parolini – ancora più importante in considerazione della crisi e delle difficoltà che colpiscono tutte le amministrazioni, una scelta di responsabilità che dimostra, ancora una volta, l’attenzione che la Lombardia ha per i suoi cittadini e la concretezza del nostro agire.

Resta, però, il dispiacere di constatare come, in un contesto in cui si parla di macroregione del Nord e di potenziamento della collaborazione tra territori, la Regione Veneto si sia mossa in completa autonomia ponendo concrete limitazioni alla mobilità dei lavoratori”.