CASTEGNATO – Il sindaco ricorda Nelson Mandela, nel 1988 sostegno al Nobel

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Nei giorni in cui il Sudafrica e il mondo danno l’addio a Nelson Mandela, l’Amministrazione comunale di Castegnato ricorda con orgoglio che il padre della lotta all’Apartheid, è stato il primo cittadino onorario di Castegnato.

A ricostruire il percorso e le ragioni che hanno portato al conferimento della cittadinanza a Nelson Mandela, è Giuseppe Orizio, sindaco di Castegnato, paese che in questi anni si è particolarmente distinto nelle politiche di accoglienza e di impegno civile con la Carta della Terra ed il Festival dei Diritti.

Il sindaco Carlo Ciapetti e Benni Nato
Il sindaco Carlo Ciapetti e Benni Nato

E’ il 1988 e Nelson Mandela sta scontando il suo venticinquesimo anno di dura prigionia a seguito dell’accusa di attività sovversiva perché propugna il diritto degli oppressi alla lotta armata come ultima risorsa contro la violenza degli oppressori. E’ nel 1988, quando il mondo si sta mobilitando per la cessazione dell’Apartheid, che Mandela viene trasferito nella prigione di Victor Vester, a nord di Cape Town, dove migliorano condizioni di detenzione.

Ed è proprio nel 1988, esattamente il 29 luglio che il Consiglio comunale di Castegnato, convocato dal sindaco Carlo Ciapetti, si riunisce ed approva all’unanimità la proposta del consigliere comunale Dario Grechi di dichiarare “Castegnato comune antiapartheid”. Castegnato, se non il primo, è di certo uno tra i primissimi comuni d’Italia ad assumere questa decisione ed a schierarsi apertamente ed ufficialmente a favore delle tesi di Nelson Mandela. La delibera, la numero 81, tra l’altro “riconosce la legittimità della lotta che il popolo sudafricano conduce al fine di esercitare il suo diritto all’autodecisione e condanna ogni forma di collaborazione politica, economica e militare, nonché ogni relazione culturale e sportiva con il regime sudafricano…”.

Nella stessa delibera che dichiara “Castegnato comune antiapartheid”, vengono prese due altre decisioni: l’intitolazione della biblioteca comunale a Martin Luther King (leader non violento del movimento antisegregazionista dei neri americani, premio Nobel per la Pace nel 196) nel ventennale del suo assassinio da parte dei razzisti, e il conferimento della cittadinanza onoraria di Castegnato al leader sudafricano Nelson Mandela.

Per dare continuità alla delibera, il Consiglio comunale nomina una apposita commissione con il compito di seguire e coordinare le iniziative che dovranno scaturire dalla lotta all’apartheid. Con l’assessore alla cultura Domenico Fiorini, ne fanno parte Dario Grechi per la minoranza e Giacomo Bianchi per la maggioranza.

Tra le altre iniziative, vengono programmate tre giornate, dal 14 al 16 ottobre, con filmati, dibattiti, spettacoli, coinvolgendo le scuole.

Domenica 16 ottobre è presente a Castegnato Benni Nato,  rappresentante in Italica dell’African National Congress (il partito cui aderisce Nelson Mandela, il primo partito fondato dai neri in Sudafrica nel 1912) ed è nelle sue mani che il sindaco Carlo Ciapetti consegna la pergamena con il conferimento della cittadinanza onoraria di Castegnato a Nelson Mandela.

L’intervento di Benni Nato lo ricordano ancora in molti.

“Abbiamo cercato di risolvere i nostri problemi con la non violenza, come ci hanno insegnato il Mahatma Gandhi  e Martin Lurther King: abbiamo offerto la guancia destra e poi la sinistra agli schiaffi del regime, ora non abbiamo più guance… Vogliamo fare come voi, quando vi siete liberati dal fascismo. Quando saremo uomini e donne liberi, quando riscriveremo la storia del Sudafrica questa storia sarà incompleta se non ricorderà Castegnato. Nel Sudafrica libero vi inviteremo a vedere questo certificato di cittadinanza che oggi mi consegnate per Nelson Mandela che avrà il suo posto nella “Sala della Libertà”.

“Dopo Mandela, conclude il primo cittadino di Castegnato, abbiamo conferito due sole cittadinanze onorarie, una nel 2008 al comandante partigiano delle Fiamme Verdi Ermes Gatti e l’altra nel 2011 a don Renato Firmo, parroco di Castegnato per quaranta anni.”