BRESCIA – 69enne disperato dà fuoco alla banca per colpa di un debito

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Ieri mattina, un imprenditore bresciano di 69 anni, Antonio Di Caprio, ha dato fuoco agli uffici della sua banca di via Gambara, dopo che questa gli aveva intimato di rientrare da un prestito e gli aveva ridotto il fido. Il pm che si occupa del procedimento, Paolo Savio, ha chiesto e ottenuto dal Gip l’applicazione nei confronti dell’indagato della misura cautelare degli arresti domiciliari. Ora però l’uomo si trova in ospedale, ricoverato nel reparto di cardiologia per via delle sue precarie condizioni di salute, essendo stato in passato sottoposto ad un interventi di trapianto del cuore.

indexL’imprenditore, secondo la ricostruzione degli agenti della volante della questura,  aveva chiesto un prestito di 100mila euro e la banca, oltre ad avergli ridotto il fido, lo aveva nei giorni precedenti invitato a rientrare. La notizie era stata comunicata alla moglie dell’uomo, proprietario di una ditta di autoricambi. Entrato in banca la mattina successiva, ha discusso animatamente col direttore, poi da una busta di plastica ha estratto una tanica di benzina e ha dato fuoco agli uffici, dopo aver intimato al personale della banca di uscire dallo stabile. Sul posto si sono precipitate le forze dell’ordine, che lo hanno arrestato.