VALCAMONICA – Dall’India alla Valle l’hashish viaggiava nei souvenir

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Micro panetti di hashish di ottima qualità provenienti dall’India arrivavano in Valcamonica, passando per Francoforte, nascosti nelle intercapedini di pregiati tavoli etnici. La squadra mobile di Pistoia, in collaborazione con i colleghi di Brescia, ha indagato a lungo sulla faccenda, ricostruendo l’intera filiera dell’organizzazione criminali. Nei giorni scorsi l’epilogo dell’indagine, sfociata con sei misure cautelari, cinque custodie in carcere e per una persona gli arresti domiciliari.

indexAl blitz hanno preso parte gli agenti delle squadre mobili di Pistoia, Milano, Brescia e Lodi, del Commissariato Rho Pero e della Guardia finanza di Pavia. Ai vertici dell’organizzazione criminale c’erano P.T,, 40enne di Esine, e C.L., 35enne del Lodigiano che finanziava l’attività illegale. Coinvolto nell’associazione, sebbene in un ruolo di minor rilievo, c’era anche G.V., 45enne di Esine, compiacente prestanome delle spedizioni dei tavolini. L’inchiesta, ribattezzata ‘Arianna’, era scattata lo scorso marzo sotto l’egida del pm Luigi Boccia della procura di Pistoia, dopo la segnalazione dell’ufficio delle Dogane tedesche alla Direzione centrale per i servizi Antidroga di un plico postale, proveniente dall’India e contenente 2 chili di hashish. L’hashish proveniva da Kasol, nella valle di Kullu, meta di numerosi viaggi di P.T., il quale si occupava della fase logistica scegliendo anche gli oggetti di artigianato dove occultare la droga. Sembra che il traffico abbia avuto una cadenza settimanale, con partite di hashish del peso di due chili.