BRESCIA – Nuovo Isee, Federconsumatori: “Riforma attesa. Con redditometro contro i furbi”

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La notizia della riforma dell’Isee è finita sulle prime pagine di tutti i giornali. Era una riforma attesa – dice Adriano Papa, presidente della Federconsumatori di Brescia – dopo la scoperta “dell’acqua calda” che in Italia c’è chi va in università in Ferrari beneficiando al tempo stesso di contributi sociali. Oppure vi è chi beneficia di bonus senza averne diritto. Per la verità si sappia che, in questi anni di crisi e di grande povertà, la maggioranza delle persone che fruiscono di agevolazioni sociali, tramite Isee, è veramente in condizioni disagiate.

IseePerò ci sono i furbi che vanno scoperti e che nei settori dell’edilizia pubblica, dell’affitto sociale, dei ticket sanitari, delle tariffe comunali, dei bonus energia e gas, delle social card, e poi anche alcuni evasori nei confronti di Equitalia, piangono miseria ma hanno un tenore di vita ben superiore a ciò che dichiarano. Poi vi sono i professionisti dell’Isee e dei bonus: quelli che da anni, come ai concorsi, non se ne perdono uno e mettono in tasca sempre qualcosa. Ben venga, dunque, la riforma dell’Isee: ma purtroppo di nuovo c’è ben poco!

Una premialità per le famiglie numerose già esisteva – continua il presidente – un’attenzione per le condizioni di disabilità già esisteva, la possibilità di controllare patrimoni immobiliari e mobiliari già esisteva, ma in pochi eseguivano i controlli. Spesso i limiti Isee (reddito più patrimonio) per accedere ad un contributo sociale sono così bassi che solo gli evasori o i mentitori rimangono al di sotto dei parametri e possono fruire dei benefici. E’ proprio su questo terreno che la riforma fa acqua. Perché non dice nulla sull’argomento del lavoro nero e sommerso che sfugge ad ogni controllo e non è certificabile. Affinché l’Isee sia davvero attendibile anche per il lavoro e i redditi non certificabili e non visibili occorre che la nuova modalità, in caso di redditi zero o di redditi sospetti, calcoli anche il reale tenore di vita e, nei parametri, preveda una soglia di minimo vitale sotto il quale non si scende.

Insomma una sorta di Isee abbinata a un redditometro fortemente semplificato che stabilisca le condizioni economiche reali di tutti noi. Un meccanismo non infallibile, ma molto più efficacie della vecchia e della nuova Isee. Inoltre investire sui Comuni per fare i controlli e recuperare ciò che è “nascosto”, lasciando in percentuale il frutto delle furbizie da impiegare in progetti sociali e per la casa. Altrimenti furbetti e finti poveri la faranno sempre franca – conclude Adriano Papa – sottraendo alla socialità e a chi soffre veramente quelle risorse finanziarie ormai preziose come l’oro. Leggevamo ieri che alla spesa sociale, solo a Brescia, andranno 10 milioni di euro in meno in 3 anni. Si può recuperare anche utilizzando il rigore, l’equità e una ritrovata moralità.