BRESCIA – Longobardia Fertilis: la situazione del progetto

0

Ieri, a Palazzo Martinengo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Langobardia Fertilis”, per il  restauro degli edifici storici della Pieve di San Bartolomeo a Bornato (Cazzago san Martino) e della chiesa di San Pietro in Mavinas a Sirmione.

Chiesa di San Pietro a Sirmione, interno
Chiesa di San Pietro a Sirmione, interno

Volgono al termine i lavori finanziati da Arcus, Società costituita dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, per il restauro della pieve di San Bartolomeo a Bornato (Cazzago San Martino) e della chiesa di San Pietro in Mavinas a Sirmione. I restauri si collocano all’interno del progetto Langobardia fertilis che ha lo scopo di individuare, recuperare e valorizzare le testimonianze storiche, archeologiche, architettoniche e artistiche relative alla presenza dei Longobardi in area bresciana.

Un progetto molto importante, basato sulla valorizzazione di un patrimonio storico prezioso, che interessa tutto il cosiddetto “distretto dei Longobardi”, cioè l’area che comprende la pianura, il pedemonte e le zone meridionali delle valli bresciane. È proprio per tutelare quest’area nel suo insieme che il fondo Arcus ha stanziato un finanziamento di ben 300.000 euro, di cui 200 per la copertura e la valorizzazione degli scavi di San Pietro, e 100 per il consolidamento delle murature e il rifacimento della copertura della pieve di Bornato.