“Biogassificatore” o impianto a biogas: troviamo le differenze …

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal Comitato Campagnoli, associazione a difesa e tutela dell’omonimo territorio, in merito ad una diatriba sorta sulla definizione della struttura che si vorrebbe realizzare nella zona:

comicampaAbbiamo, negli ultimi giorni, appreso che sul nostro territorio non sarà costruito alcun biogassificatore. Una notizia che ci farebbe esultare di gioia, se non fosse altro che una puntualizzazione del tutto priva di effetti concreti.

Di recente, la ditta Valli spa ha specificato di non aver mai avuto in programma alcun gassificatore o biogassificatore, bensì un semplice impianto a biogas. Senza, peraltro, entrare nel merito delle differenze tra l’uno e l’altro.

Rispettiamo il rigore terminologico che tanto ha a cuore l’azienda, ma sottolineiamo che non è certo la denominazione dell’impianto il motivo delle nostre preoccupazioni. Ci attendiamo piuttosto che il medesimo rigore sia riservato all’analisi delle emissioni atmosferiche, ai potenziali rischi per la salute, all’impatto paesaggistico della struttura, all’idrogeologia ed idrografia del territorio, alle caratteristiche del suolo, al traffico che si andrebbe a innescare, alla definizione, ingresso ed accettazione dei rifiuti, alle molestie olfattive, ai trattamenti dei materiali, ai criteri di dimensionamento dei fermentatori, al grado di sicurezza dell’impianto, al trattamento delle emergenze, alla qualità dell’aria esistente e futura, alla stima del carico inquinante in ingresso ed in uscita, alla trasparenza informativa, all’accettabilità sociale e al rispetto della volontà popolare.

Da parte nostra ci dichiariamo disponibili ad accettare la denominazione “impianto a biogas” o qualsivoglia termine, anche appositamente creato o fantasioso, l’azienda intenda utilizzare per identificare la struttura. Ci attendiamo, in cambio, che si guardi e si discuta della luna, invece di soffermarsi sul dito che la indica.