TAVERNOLE – “I saperi della montagna”, l’alta valle si racconta al Forno

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La Comunità montana della Valtrompia e il Comune di Tavernole presentano il nuovo volume di Michela Capra, conservatore del Museo “Giacomo Bergomi” di Montichiari e ricercatrice nell’ambito dei beni demo-etno-antropologici, in particolare della cultura materiale di ambito alpino. L’opera prende avvio dal lungo lavoro di ricerca promosso dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Brescia e pubblicato con il contributo degli eredi Costanzo Caim, del Rotary Club Valtrompia e del Lions Club Valtrompia.

Copertina del volume
Copertina del volume

Il contenuto elabora e approfondisce le testimonianze orali raccolte dall’autrice tramite il signor Costanzo Caim, nato a Etto di Pezzaze nel 1925 e scomparso nel 2011 a Villa Carcina, rivelatosi una grande fonte orale per la documentazione “sul campo” delle attività agro-silvo-pastorali nonché del lavoro in miniera nella prima metà del Novecento. La collezione Caim, già identificata come “museo selvaggio” dall’etnografo Giovanni Kezich, viene presentata in nove capitoli dedicati alle attività rurali, artigianali, domestiche e minerarie, per secoli fonte di sostentamento per la popolazione dell’alta valle.

Ogni capitolo è corredato dalle fotografie degli strumenti da lavoro utilizzati dallo stesso Costanzo e da lui conservati nel suo piccolo museo. Il lavoro è inoltre arricchito da una consistente bibliografia e da un ricco inserto di immagini in bianco e nero provenienti dagli archivi della famiglia, Diego Vistali e dei fratelli Alabiso, oltre che scattate da Mauro Abati, dall’autrice e da Cheléo Multimedia, che ha predisposto un cdrom didattico e interattivo, in cui sono riportati i dati inventariali di ogni oggetto della collezione e un file audio con la pronuncia dialettale dalla voce del collezionista. Il volume, edito da Grafo nella collana “Grafostorie”, sarà presentato al Forno fusorio di Tavernole venerdì 6 dicembre alle ore 20,30 dall’etnografo Giancorrado Barozzi, socio dell’associazione Italiana per le Scienze Etno Antopologiche (A.I.S.E.A.).

La presentazione sarà accompagnata dai brani musicali del gruppo strumentale e di animazione di musica folk tradizionale Hòfoch & Hstòfech. Michela Capra nasce a Brescia nel 1974. Ha svolto ricerche di storia orale a Brescia e in alta Valtrompia e condotto campagne di catalogazione di cultura materiale a Brescia, Montichiari, Mairano, Galbiate (Lc) e Aicurzio (Mb). E’ autrice del volume “Per seminare guardavamo la luna”. Testimonianze di vita contadina e cultura materiale rurale nel Parco delle Colline di Brescia (Grafo, 2008) e di numerosi saggi di cultura materiale rurale. Dal 2012 vive alle Pertiche di Valsabbia, all’ombra del Monte Ario, del Tigaldine e della Corna Blacca.