ISEO – “Giuseppe Zigaina. Opera Grafica: antologica”

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Sabato 7 dicembre alle ore 18.00, presso il Palazzo dell’Arsenale, verrà inaugurata la mostra “Giuseppe Zigaina. Opera Grafica: antologica”.

download (15)Non è la prima volta che Giuseppe Zigaina approda, con le sue opere, nella nostra Provincia; e ogni arrivo è un evento artistico lieto. Zigaina (Cervignano del Friuli, 1924 – vive a Cervignano) è uno degli autori principali del secondo dopoguerra italiano. Emerge giovanissimo, premiato, per il disegno, al Premio Diomira nel 1948 e segnalato in pittura alla seconda Biennale veneziana del dopoguerra nel 1950 (Premio Fontanesi). Il suo cammino nell’arte del secondo dopoguerra si propone attraverso un mondo poetico specifico, peculiare, e l’artista appare come uno degli autori che più è riuscito a trasportare la figurazione italiana fuori dai ritmi narrativi di un realismo, elaborato su input culturali, spesso troppo ideologici. Zigaina ha costruito il suo mondo poetico partendo dal nucleo originario della sua terra, da un mondo contadino, quale appare al lettore, in una sorta di trama poetica ed evocativa, come sfondo delle proprie opere. Su un paesaggio, che è sicuramente quello friulano che da Cervignano scivola verso la laguna di Grado, si stagliano gli oggetti e le figure della storia, provenienti dalla memoria e dalla realtà, spesso amara, di una terra di confine: dalle memorie che rinviano al colle di Redipuglia, sacrario della I Guerra Mondiale, a quelle che attraverso il mondo degli insetti (le farfalle, soprattutto) portano il lettore a riflettere sul tema della vita e della morte. Poi, nel corso degli anni, vengono le astronavi e le folgori, i campi che bruciano, la pianura, con le sue terre modellate dal lavoro contadino, fino a giungere alla figura del padre (Mio padre l’ariete, titolo dell’Introduzione critica, ripreso da un celebre titolo di Zigaina scrittore), una sorta di simbolo-mito di una realtà ad un tempo vitale e scomparsa.

Zigaina si dedica alla grafica, dopo un’ampia fase produttiva in pittura e nel disegno: la sua prima tavola incisa è datata 1965, e la sua attività di peintre-graveur giunge fino ai primi anni del Ventunesimo secolo. Caratterizzato da un segno deciso, netto, Zigaina si segnala nella grafica per la notevole varietà di segni, per l’impaginazione, capace di concentrare l’iconografia su pochi elementi, posti in dialogo e contrasto con il bianco del foglio, fino a giungere, nella sua ultima stagione, ad alcune “strisciate” (grumi, materie, presenze) di colore, che arricchiscono l’immagine grafica attraverso le suggestioni delle cromie utilizzate.

L’antologica di Zigaina, organizzata negli spazi dell’Arsenale, propone un viaggio poetico che copre un trentennio di attività dalla seconda metà degli anni settanta fino al 2003, quando l’Artista ha realizzato le ultime tavole incise. La mostra consente, attraverso più di 30 tavole, di dar vita ad un corpus notevolissimo, accostare il lettore a una delle più intense e poetiche pagine del secondo dopoguerra italiano nel campo della grafica incisa. La mostra potrà essere visitata, nei giorni feriali dalle ore 10 alle 12, escluso il lunedì, mentre il sabato e festivi dalle 15 alle 19, fino al 6 gennaio 2014.