GARDA – A Desenzano e Padenghe mozioni sulla centrale biogas

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Dopo il Comune di Lonato, che ha già espresso parere avverso alla centrale biogas in località Campagnoli, è toccato alle municipalità di Desenzano e Padenghe farsi carico delle preoccupazioni manifestate dalla popolazione in merito. Nel corso degli ultimi consigli comunali, con due mozioni quasi simultanee, i Comuni hanno espresso parere di forti perplessità l’uno e di ferma contrarietà l’altro.

L’impianto, destinato a divenire uno dei più grandi del Nord Italia, situato in un’area di pregio e a ridosso d’attività fortemente frequentate, come il C.C. Leone ed il multisala King – si legge nelle mozione presentata dal capogruppo PD Silvia Colasanti – avrà un “evidente impatto visivo che sconvolgerebbe completamente l’attuale paesaggio delle Colline Moreniche, cosa che certo non gioverebbe all’immagine turistica del nostro lago, con il rischio di fuoriuscita di aria maleodorante e potenzialmente inquinante e un sovraccarico notevole di traffico di camion”. In conseguenza di ciò, il Consiglio Comunale di Desenzano impegna il Sindaco ed il presidente del Consiglio “ad acquisire dalle competenti autorità tutto il materiale disponibile al fine di comprendere l’esatta portata dell’impianto e dei suoi effetti sul territorio; a vigilare affinché siano adottate tutte le misure che garantiscano trasparenza degli atti; a garantire la partecipazione attiva dei cittadini alla discussione in merito all’insediamento in questione; a contattare i Sindaci di tutti i comuni potenzialmente interessati al fine di definire strategie comuni e a convocare un Consiglio Comunale dedicato all’argomento”. Con voti favorevoli 13, 0 contrari e 2 astenuti, la mozione viene accolta.

La bocciatura del progetto, espressa con voto unanime, da parte del Consiglio Comunale di Padenghe è invece totale. Preso atto dell’importanza turistica ed ambientale del bacino del Garda, riconosciuta dalla stessa Regione Lombardia con mozione n.95 del 06 Settembre c.a. – spiega l’Ass. Maraggi, leggendo il documento agli altri consiglieri – e valutato che “gli impatti ambientali generati dalla nuova linea per la produzione di energia sulle componenti paesaggio, aria, rumore, odore precluderebbero lo sviluppo commerciale, turistico ed agricolo dell’area, già avviato da anni, arrecando danno alla collettività”, la proposta della ditta Valli viene ritenuta “non compatibile con la natura della zona”. Senza esitazioni, la mozione è da tutti accolta.