LAGO DI GARDA – Programma di reintroduzione del Carpione con il Consorzio

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La Comunità del Garda commenta positivamente la nascita del Consorzio trentino di pescicoltura grazie alla collaborazione della Fondazione Mach e l’associazione di produttori troticoli Astro volto alla reintroduzione del Carpione nelle acque del Garda.

imagesIl Carpione è un pesce di elevata qualità organolettica, estremamente prelibato, che costituisce una leva molto importante per l’enogastronomia gardesana che vive solo nelle acque del lago di Garda. Si tratta di un salmonide simile alla trota lacustre, ma di taglia più piccola che, unica tra i salmonidi, si riproduce due volte l’anno a notevoli profondità, principalmente sulla sponda bresciana del lago. Esso presenta carni chiare, sode, molto prelibate. Se negli anni Sessanta del secolo scorso, la pesca si aggirava in media sui 250 quintali l’anno, nell’ultimo quinquennio le catture di Carpione si sono ridotte a meno di 50 chili, causando una forte perdita economica ai pescatori professionisti, oltre ad un rilevante danno ambientale all’ecosistema gardesano.

La Comunità del Garda è soddisfatta dei risultati conseguiti dalla ricerca condotta dalla Fondazione Mach e l’auspicio è che la sua reintroduzione nel lago possa avvenire il prima possibile in modo da riportarlo sulle tavole della ristorazione locale e sui piatti degli appassionati di pesce. L’Ente condivide il progetto nelle sue finalità e sarà a fianco dei protagonisti del progetto per fare quanto di sua competenza. L’auspicio è che dopo il Carpione si ponga attenzione anche su un’altra specie ittica tipica gardesana in sofferenza, come l’alborella, che merita di essere valorizzata.