PADENGHE – Piano di diritto allo studio, spese e servizi sotto esame

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E’ battaglia sul piano di diritto allo studio. Dopo un confronto con gli altri Comuni dell’Unione della Valtenesi, la minoranza ha rilevato l’esistenza di vari deficit in termini di servizi offerti, a fronte di una spesa inserita in bilancio che, in termini assoluti, risulta essere la maggiore.

Diritto studioInnanzi tutto le tariffe pro-capite riguardanti il trasporto scolastico risultano essere le più elevate, nonostante i cospicui costi di trasporto inseriti a bilancio. Viene, poi, richiesta la motivazione per un così risicato investimento nell’assistenza ad personam e fatto notare che, per la mensa scolastica, la cifra a bilancio è quasi il doppio di quella di Manerba, comune con un numero simile di alunni. Infine, mentre tutte le altre municipalità prevedono riduzioni o esenzioni delle tariffe per mensa e trasporto, a seconda principalmente del numero di figli, ciò non si verifica per Padenghe.

Interrogata, la maggioranza precisa che le tariffe di servizio del trasporto scolastico non hanno subito modifiche rispetto a quelle dell’amministrazione precedente. Il costo più elevato si giustifica con il servizio d’assistenza sull’automezzo, non previsto in altre municipalità. Quanto all’assistenza ad personam, poi, non si tratta di un servizio generalizzato, ma fornito in presenza di disabilità certificate dall’ASL e richiesto dalla scuola, a completamento delle ore dell’insegnante di sostegno. Il costo varia a seconda del numero di studenti diversamente abili e delle ore settimanali assegnate. “Si è ritenuto di non applicare riduzioni a pioggia – conclude il sindaco Patrizia Avanzini – ma di valutare piuttosto le situazioni di difficoltà segnalate dalla scuola, dai servizi sociali o dagli interessati stessi e di applicare in tali casi riduzioni o esenzioni”.