BRESCIA – Certificati lavori ante 2006, ammessi i cartacei

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Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2014 la deliberazione n. 35 dell’Autorità per i Lavori Pubblici contenente “Indicazioni alle stazioni appaltanti, alle SOA e alle imprese in materia di emissione dei certificati di esecuzione lavori (CEL)”. La principale novità apportata dal provvedimento consiste nella possibilità dell’utilizzo, in sede di attestazione, di certificati di esecuzione lavori rilasciati in forma cartacea prima del luglio 2006 (ovvero fino all’entrata in vigore del Codice dei contratti), previa conferma scritta circa la veridicità degli stessi da parte della stazione appaltante. In mancanza di tale conferma i CEL non potranno essere utilizzati.

In precedenza, sempre in tema di qualificazione per eseguire lavori pubblici, la stessa Autorità con la deliberazione n.24 aveva disposto che per ottenere il rilascio dei CEL, l’impresa deve presentare un’apposita richiesta alla stazione appaltante, la quale è tenuta ad emettere il certificato entro 30 giorni dalla richiesta, secondo le modalità telematiche previste dall’Autorità, e a trasmettere copia all’impresa richiedente ovvero a comunicarne il numero di riferimento prodotto dalla procedura informatica.

Ai fini della qualificazione, l’impresa potrà, quindi, inoltrare alla SOA la copia della richiesta di rilascio del CEL presentata alla Stazione Appaltante. Una volta rilasciati, i CEL devono essere inseriti nel casellario informatico dei contratti pubblici, gestito dall’Autorità e, prima di tale momento, non possono essere utilizzati.

Tale procedimento riguardava tutti i CEL indipendentemente dalla loro data di emissione.

L’autorità, considerata l’esigenza di semplificazione del processo di partecipazione, qualificazione e verifica dei requisiti per l’aggiudicazione di appalti pubblici, anche al fine di accelerare e rendere più trasparente il processo di gara, è intervenuta nuovamente sull’argomento agevolando le imprese in possesso di certificati cartacei emessi prima del luglio 2006.

Fonte: newsletter Confartigianato Brescia