PADENGHE – Luci ed ombre sulla variante al PA “Azzurra” per D’Annunzio

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La variante al P.A. Azzurra sarebbe una delle tante ed insignificanti varianti al PGT in vigore, se non fosse indissolubilmente legata alla riqualifica di Piazza D’Annunzio. Per realizzare la sala polivalente, presupposto integrativo e complementare alla stessa piazza, è stato innescato un singolare “carosello” su cui gli oppositori continuano a nutrire diverse perplessità.

giorgio ziletti
Il consigliere Giorgio Ziletti

La legge sul patto di stabilità prevedeva che gli Enti non potessero comperare nuovi immobili – spiega il capogruppo di minoranza, Giorgio Ziletti – ma con il DL 35/13, in particolare l’art. 10 bis, ha derogato questo divieto per convenzioni urbanistiche disciplinate da normative regionali e provinciali. Tuttavia, come sostenuto dal ns. legale con parere che abbiamo trasmesso al Comune, tale deroga vale per non fermare opere pubbliche quali strade, ferrovie, rotatorie a carattere provinciale e regionale. Il Comune, tramite l’Unione, ha invece pensato di sfruttare questa norma facendo acquistare l’immobile da un privato, il soggetto attuatore del PA AZZURRA e con convenzione del PA AZZURRA di farselo girare a scomputo di oneri. Così operando, il comune non introita 250.000 euro di oneri, bensì il negozio del veterinario”, destinato a diventare l’agognata sala conferenze strutturata .

Oltre a ciò, fa ancora notare la minoranza, la procedura di approvazione del dibattuto piano attuativo è derivata dalla mancata assoggettabilità alla VAS. Così facendo è stato risparmiato parecchio tempo ma, in quanto comportante la variazione dello strumento urbanistico, il progetto attiene alla modifica del piano delle regole del PGT vigente e, pertanto, deve essere sottoposto a verifica della Valutazione Ambientale Strategica come previsto dal regolamento regionale.

Per piani che determinano l’uso di piccole aree e per modifiche minori al PGT, si difende l’amministrazione in carica, non è necessario effettuare un procedimento di VAS. Le variazioni proposte dal P.A. Azzurra riguardano semplicemente una diversa allocazione delle volumetrie già previste, senza consumo di suolo aggiuntivo e senza incrementi significativi del peso insediativo. Del tutto lecita anche la modalità con cui la clinica veterinaria potrà diventare una sala polifunzionale, in virtù delle eccezioni contemplate dalla legge in vigore.

Su tale vicenda  è stata chiamata ad esprimersi la Corte dei Conti.