BRESCIA – Pbc: i bresciani rifiutano di sottoporsi agli esami

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Allarme Pbc a Brescia. Ed i bresciani? Si rifiutano, 6 su 10, di sottoporsi agli esami dell’Asl finalizzati di individuare i livelli presenti nel sangue dei residenti in aree a diverso livello di inquinamento. Su 960 persone che hanno ricevuto l’invito a sottoporsi agli esami diagnostici, ad oggi sono circa 400 coloro che hanno deciso di prestarsi per un prelievo del sangue.

233992_651905_El_Salvado_11746704_mediumL’Asl mira a terminale i prelievi entro la fine dell’anno e mira ad avere a disposizione un campione significativo e scientificamente rilevante, confidando nella collaborazione dei bresciani che ad ora, però, sembra farsi desiderare. Il loro atteggiamento denota un disinteresse, in primis per la loro salute, che dovrebbe far riflettere, nonostante lo sforzo istituzionale volto a garantire la messa in sicurezza di ambienti pericolosi mediante bonifiche ambientali alle quali le amministrazioni comunali stanno già lavorando. A tal proposito, nel giorni scorsi si sono incontrati con l’assessore regionale Claudia Terzi gli amministratori dei Comuni interessati: la Regione ha assunto in loro presenza l’impegno a stanziare 1milione di euro entro il 2014 finalizzato alle opere di bonifica. Ora si attende da Roma di il decreto definitivo per poter riprendere i lavori di bonifica dei giardini di via Nullo.