MANERBA – Chiesa di san Sivino: nasce un comitato per la sua tutela

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Sul promontorio di San Sivino, a Manerba, giaceva in uno splendido isolazionismo l’omonima Chiesa. A riportarla agli onori di cronaca, grazie soprattutto al mistero in cui è avvolta, furono gli intrepidi ricercatori Armando Bellelli e Marco Bertagna.

chiesa-di-san-sivinoLa leggenda narra di un mugnaio così indaffarato che macinava il grano per metà della popolazione. All’improvviso, un evento naturale fece mancare l’acqua al suo mulino. Disperato, l’uomo pregò San Sivino con tutte le sue forze, senza ottenere risposta alcuna. Si rivolse allora al demonio, che non tardò a presentarsi. Assunte le sembianze di un nobile cavaliere, Satana gli offrì un vero e proprio contratto: lavoro e ricchezza in cambio dell’anima. Il mugnaio accettò e siglò il patto, che venne impresso sulla pietra di una parete del mulino: l’uomo con l’impronta della mano e il demonio con quella del piede. I segni sono tutt’oggi ben visibili su una formella posizionata sulla parete sud della chiesetta.

Da quel giorno gli affari andarono a gonfie vele, tanto che si dovette aggiungere una ruota complementare al mulino. Gli anni passarono ed il mugnaio, memore del patto, decise di rivolgersi ad un prete, con la promessa di donare tutti i suoi averi alla Chiesa in cambio dello scioglimento dell’accordo. Il prete esorcizzò la pietra che sanciva il patto imprimendo una croce tra le due orme. Il diavolo, che aveva a lungo atteso per avere il suo pagamento, si inferocì al punto da distruggere la casa del mugnaio e trasformare il denaro in cumuli di paglia. L’anima dell’uomo era però salva.

La chiesa, la più antica di Manerba, risale al 1200 e si presenta a navata unica con campate che reggono archi a tutto sesto. Per riportarla agli antichi fasti, è sorto un comitato spontaneo, il cui primo proposito è di farsi mediatore tra la Parrocchia, il Comune e la famiglia proprietaria del fondo che circonda la struttura. L’adesione è libera e gra¬tuita. Membri di diritto del Direttivo, tra quelli eletti, sono il rappresentante della Par¬roc¬chia e un delegato dell’Amministrazione Comunale.

In piena sintonia con ente pubblico ed ente ecclesiastico, il Comitato “Salviamo la Chiesa di S. Sivino” si prefigge di ricercare i fondi per il restauro e valorizzazione dell’edificio sacro, parte integrante di un patrimonio religioso, storico ed artistico che starebbe alla base di un turismo non più legato solo alla stagionalità.