TRENTO – IV edizione del Convegno dedicato al Bene Naturale Unesco: progettare paesaggi dolomitici

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Una delle novità di questa IV° edizione del Convegno che la Provincia autonoma organizza attraverso la step, scuola per il governo del territorio e del paesaggio è che a progettare i contenuti del convegno sono stati gli allievi della I° edizione del Master in Beni Naturali UNESCO che si conclude il prossimo dicembre. Alcuni dei partecipanti al Master (Arianna De Martin, Pietro Degiampietro e Giulia Gelmi) hanno aperto le sessioni di lavoro. In tutto quattro, due al mattino e due al pomeriggio che hanno visto relatori, fra gli altri, Ugo Morelli (presidente comitato scientifico step), Fabrizio Bartaletti (geografo), Marcella Morandini (geografa, vincitrice della selezione per Segretario della Fondazione Dolomiti), Stefania Troiano (economista), Andrea Menegotto (architetto), Paola Cigalotto (architetto), Annibale Salsa (antropologo e consulente scientifico della Fondazione Dolomiti), Massimo Venturi Ferriolo (filosofo), Domenico Luciani (architetto).

Sono state presentate alcune video interviste, fra le quali una a Philippe Daverio e una all’architetto Joao Ferreria Nunes. Ad aprire i lavori l’assessore all’ambiente, lavori pubblici, energia e trasporti Mauro Gilmozzi. Il dirigente generale Romano Masè, in conclusione dei lavori, ha esposto l’interconnessione delle proposte fatte con le strategie di governance della Provincia autonoma in merito al paesaggio. Nell’ambito del convegno, questa sera alle 20.30 al MUSE Maurizio Zanolla, conosciuto come Manolo, propone MONTAGNACADABRA, una serata verticalmente in bilico. Dialogheranno con Manolo Roberto Bombarda e Isidoro De Bortoli.

indexL’assessore Mauro Gilmozzi aprendo i lavori al convegno che ha rivolto un saluto anche alla nuova Segretaria della Fondazione, Marcella Morandini relatore in una delle sessioni di lavoro. “Il paesaggio è un tema a tutti noi particolarmente caro e oggi siamo qui per fare il punto su un lavoro che stiamo portando avanti da alcuni anni. Voglio ricordare l’impegno della step che da quando è stata fondata si muove nella direzione di favorire gli scambi culturali, non solo sul paesaggio che noi concepiamo come un fatto di modernità, di volontariato di sfide per l’economia. Uno dei nostri impegni e’ fare in modo che questo paesaggio rimanga abitato. Il convegno di oggi è’ anche un modo per guardare al futuro, vederlo anche come la sintesi di un lavoro fatto dall’assessorato, dall’osservatorio, dalla step. Insieme abbiamo superato il concetto che vede l’ente pubblico come luogo preposto solo a dettare regole mentre invece è importante mettersi insieme e condividere perché è proprio con liimpegno di tutti che si definisce e si progetta il nostro futuro. E’ dentro le Comunità di valle che, nel nostro territorio, si progetta insieme il futuro dei territori con l’osservazione che il futuro, come dice l’antropologo Salsa, ‘viene comunque, sta a noi scegliere il modo con cui progettarlo’ “.

Il presidente del Comitato scientifico di step, Ugo Morelli, intervenendo al convegno ha ringraziato, innanzitutto, gli allievi del Master perché “in qualche modo questa e’ la loro giornata, sono loro che l’hanno progettata e ne hanno proposto i contenuti. Il Master frequentato nella prima edizione e’ composto da studenti che vengono da ingegneria, biologia, architettura etc., ed è in questo modo che cambia anche il modo di ‘aumentare le menti’, aumentare le capacità delle menti. E’ impensabile in questo tempo una vita senza investire da questo punto di vista. L’alta formazione sviluppa la capacità di connessione dell’esistente al fine di ricomporre ciò che esiste che, mentre tutela, innova. L’innovazione lavora sulle zone di sviluppo prossimale: fare in modo, cioè, che realtà diverse (istituzioni e soggetti economici e culturali, bambini e professori, e via di seguito) lavorino fra loro sviluppando e connettendo le capacità di ognuno”

L’intervento successivo ha fatto il punto sul significato di paesaggio nella valorizzazione del bene naturale Dolomiti Unesco, intendendo il paesaggio come “seme” e quindi “spazio di vita, di progettazione e di opportunità”, come complesso tessuto di relazioni. Arianna De Martin, allieva del Master WNHM, ha relazionato su quanto fatto durante il Master a questo proposito e ha espresso in una dettagliata relazione un punto di vista basato anche sul principio di responsabilità e sull’etica di ogni individuo che deve sentirsi responsabile del proprio agire, insistendo sul fatto che la formazione su queste tematiche “attenta e puntuale” e’ necessaria. La prima sessione “Istituzioni e Governance”, moderata da Roberto Bombarda, ha visto la partecipazione di Fabrizio Bartaletti, prestigioso geografo italiano e da Marcella Morandini, geografa pure lei, vincitrice della selezione per Segretario della Fondazione relatrice, in questo convegno, ancora nelle vesti di funzionario del Segretariato Convenzione delle Alpi. Tanti gli spunti offerti dalle varie sessioni del convegno di cui saranno pubblicati prossimamente gli atti.