BRESCIA – Una nuova proposta didattica per il prossimo anno scolastico

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Recupero degli antichi mestieri, sviluppo di professionalità manuali, elevata specializzazione tecnica, competitività, promozione del Made in Italy.

DedaloSembrano proprio questi i punti di forza della nuova offerta formativa proposta dal centro studi Dedalo 2001, un ente di formazione per i servizi di Istruzione e Formazione Professionale accreditato dalla Regione Lombardia che ha forgiato, per il prossimo anno scolastico, un corso di formazione superiore rivolto ai ragazzi che, al termine della scuola secondaria di primo grado – o, come un tempo si diceva, dopo la licenza media – intendano affrontare la scuola secondaria di II grado con l’obiettivo di ottenere la qualifica professionale di “Operatore delle Lavorazioni Artistiche”, indirizzo “Decorazione degli oggetti“.

Si tratta di un percorso di Istruzione e Formazione Professionale che dà la possibilità di conseguire una Qualifica triennale e, per chi volesse proseguire gli studi frequentando anche il quarto anno, un Diploma di Tecnico professionale (3+1).

Di che cosa si occupa un “Operatore delle lavorazioni artistiche”?

L’operatore delle lavorazioni artistiche realizza decorazioni di oggettistica d’uso comune o artistica su diversi tipi di materiali come ceramica, legno, tessuti, vetro, intonaci. Realizza temi decorativi e ornamentali attraverso varie tecniche, svolge attività relative alla progettazione, alla creazione e lavorazione di beni artistici con utilizzo di strumenti e tecniche richieste dalle lavorazioni specifiche“.

Il Piano dell’Offerta Formativa riferisce inoltre che “L’Addetto/a alla Decorazione di Oggetti […] assume ruoli sia operativi che esecutivi; sviluppa competenze grafico artistiche con applicazioni nell’ambito informatico; possiede gli apprendimenti relativi alla tecnologia di settore; opera in relazione alla tipologia degli oggetti e alla relativa destinazione d’uso, agendo nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità di riferimento“.

Dedalo 2Cerchiamo però di entrare nel merito del progetto, indagando più da vicino gli aspetti concreti di questa nuovo proposta e le discipline che verranno affrontate nel triennio: l’Area culturale darà spazio, come di consueto, a Italiano, Inglese, Storia e Geografia: coerentemente con il profilo istituzionale, le materie umanistiche e la lingua straniera saranno curate più sotto il profilo ortografico e sintattico, mentre la tradizione letteraria verrà approfondita in via più lieve. In questa prima area rientrano anche le materie socioeconomiche e scientifiche, quali Economia e Diritto, Matematica, Scienze, Informatica.

Discipline dell’Area Tecnico-professionale sono invece Disegno, Discipline pittoriche e geometriche, Storia dell’Arte e delle Arti minori, degli Stili e del Design. Numerosi saranno i laboratori attivati nel triennio, che porteranno i ragazzi ad acquisire il linguaggio del disegno, sia geometrico che a mano libera, della pittura su tavola, della decorazione di vetrate, del restauro, del cartongesso, del mosaico, della stampa fotografica, dell’affresco e dello strappo d’affresco. Tra le esperienze spiccano il Laboratorio Decorativo, attraverso il quale si entra nel vivo dell’applicazione, e il Laboratorio Restauro, dove i ragazzi impareranno a reintegrare la pittura e le superfici gessose a foglia d’oro. Ci si dedicherà inoltre all’informatica di settore, studiando Tecnologia e sperimentandosi nel Laboratorio Tecnico Professionale e di Sicurezza: i giovani, imparando a conoscere tecniche fotografiche digitali e software per l’elaborazione di prodotti grafici, saranno in grado di acquisire ed elaborare immagini, video e grafici, impiegando software professionali.

Dell’Area Flessibilità fanno invece parte Religione, Orientamento, il Laboratorio motorio, il Laboratorio espressivo e Larsa, ovvero laboratori di recupero e sviluppo dell’apprendimento.

Non da ultima vi è l’Area stage, che consentirà ai ragazzi del secondo e del terzo anno di formarsi direttamente in azienda, inserendosi in contesti che daranno loro l’opportunità di farsi conoscere da coloro che potrebbero essere i loro futuri datori di lavoro. Frequenti saranno le visite didattiche, le lezioni con esperti e le collaborazioni esterne: una scuola che interagisce con il mondo e con le aziende che le stanno intorno, insomma.

Questi ragazzi potranno imparare a collaborare alla progettazione esecutiva di motivi ed elementi decorativi per differenti tipologie di manufatti, a leggere ed eseguire disegni tecnici su supporto cartaceo e informatico, ad eseguire motivi ed elementi decorativi sulla base di modelli predefiniti e applicare i più comuni sistemi di riporto, ad operare le opportune scelte dei materiali d’uso più idonei alla decorazione del manufatto, riconoscendo proprietà, caratteristiche e principali impieghi dei diversi pigmenti e leganti, naturali e sintetici, ad operare le opportune scelte ed eseguire le tecniche di decorazione più consone ai diversi tipi di materiali e supporti, ad eseguire le tecniche di decorazione più appropriate in relazione ai diversi tipi di oggetti e alla relativa destinazione d’uso; ad utilizzare i software applicativi per la rappresentazione tecnica e progettazione del motivo o elemento decorativo.

Il Percorso di qualifica prepara l’allievo – recita il POF – ad acquisire competenze legate alla realizzazione di prodotti e manufatti artigianali e artistici e gli consente di continuare mestieri di antica tradizione che altrimenti andrebbero perduti e che hanno reso il nostro paese famoso nel mondo per la sua cultura del bello. Partendo da questo patrimonio storico-culturale, attraverso tecniche aggiornate, l’allievo impara ad elaborare nuove tipologie di manufatto in grado di competere sul mercato odierno in qualità e innovazione ideativa“.

E’ un titolo valido, al pari di quelli scolastici, per l’assolvimento dell’Obbligo di istruzione e del Diritto Dovere di Istruzione e Formazione e spendibili e riconoscibili non solo su tutto il territorio nazionale, ma anche nell’ambito più vasto della Comunità Europea.

Dedalo 4Un considerevole punto di forza dell’istituto Dedalo 2001, oltre a quelli già presentati in apertura, sta nei “numeri piccoli”: le classi ospiteranno un numero limitato di allievi, aspetto che permetterà ai docenti di seguire e preparare i ragazzi con attenzione e meticolosità. “Sì, per noi è una fortuna essere in pochi – si legge sulla brochure qui allegata. – In pochi lavoriamo benissimo e produciamo lavori di ottima resa qualitativa, dagli oggetti, alle fotografie, dal cartongesso modellato e decorato alle vetrate gotiche e tiffany“.

Fin dal primo anno, le attività e i progetti curati dagli alunni verranno inseriti in un “Book”, come lo chiamano i docenti di riferimento: una volta giunto al termine della propria esperienza scolastica, lo studente avrà così tra le mani uno strumento utile per dimostrare le proprie competenze e capacità. C’è forse migliore lettera di presentazione?!

E se questa offerta formativa non vi sembra una novità, in parte avete ragione: fino a qualche anno fa era possibile inserirsi in ambiti lavorativi affini conseguendo il Diploma di Maestro d’Arte, un percorso triennale cui faceva seguito il biennio per ottenere il Diploma di maturità in Arte applicata.

Ed era possibile farlo proprio in via Randaccio 3, sede del Dedalo 2001, che oggi ospita l’Istituto d’Arte Caravaggio, il quale prepara ed avvia ad un futuro professionale nel campo dell’arte i giovani attraverso l’acquisizione di conoscenze relative alle più antiche tecniche pittoriche e plastiche. Al momento, però, l’Istituto d’Arte Caravaggio accoglie solo i maturandi, perché dall’anno scolastico 2010/11 la riforma Gelmini ha escluso questo percorso dall’ordinamento delle scuole secondarie superiori, lasciando spazio solo al Liceo artistico.

I giovani hanno così perso così l’opportunità di fruire di una preparazione tecnico-professionale in ambito artistico che permetta loro di sperimentarsi e confluire fin da subito nel mercato del lavoro.

Ma non disperate: proprio qui sta la novità.

La locandina
La locandina

Il centro di formazione Dedalo 2001 è un unicum nella provincia di Brescia, in quanto è l’unica scuola professionale che svincola i giovani dal dover frequentare un liceo per avvicinarsi alle discipline legate alla storia dell’arte, al design e all’arredo d’interni.

Diciamocelo: chi decide di frequentare un liceo ha già messo in conto di dover poi frequentare anche l’università; ma – De gustibus non est disputamdum – non a tutti piace trascorrere il pomeriggio – e perché no, anche la serata! – sui libri. Il liceo di certo amplia l’orizzonte culturale e getta le basi per l’acquisizione di un personale metodo di studio, ma non offre una specifica preparazione professionale né tantomeno si pone l’obiettivo di inserire i giovani in alcun contesto lavorativo.

Questo istituto non vuole proporsi come una scelta di serie B rispetto al liceo artistico: anzi, questo paragone non s’ha da fare, in quanto le due offerte formative vanno in una direzione diversa.

I contenuti ed i metodi di insegnamento e apprendimento del percorso triennale e di quarto anno regionali, possiedono un carattere meno teorico di quelli liceali ed una forte aderenza agli aspetti lavorativi, senza, tuttavia, rinunciare ad una adeguata formazione culturale di base.

E se i diplomati Dedalo decidessero poi di iscriversi all’università? Potrebbero farlo frequentando, dopo il quarto anno, un quinto anno finalizzato all’ammissione all’esame di Stato e realizzato d’intesa con un Istituto Professionale di Stato della Regione Lombardia.

Avete bisogno di altre informazioni? Telefonate allo 030390924 o consultate il sito ufficiale.