PADENGHE – Nasce un’associazione per pescatori professionisti

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E’ nata da poco un’associazione per difendere il mestiere più antico e tipico del Garda: quello del pescatore. Gli associati sono, al momento, una cinquantina. Il numero, però, è destinato a salire. pescalago

Sulla scia del detto “l’unione fa la forza”, i consociati vogliono diventare parte integrante nel processo di decisioni relative al bacino benacense. “Siamo stufi di essere l’ultimo ruota del carro – spiegano il presidente Beltrami ed il segretario Miori – Tutti parlano di noi, ma nessuno ci prende in considerazione. E, in tempi come questi, facciamo davvero fatica a tirare avanti”.

Una delle principali questioni su cui la neonata associazione punta il dito è il nuovo regolamento per la pesca lacuale, approvato dalla Provincia di Brescia in accordo con gli enti territoriali di Veneto e Trentino. Un regolamento redatto “senza interpellare i diretti interessati, con scelte che danneggiano noi e favoriscono i pescatori dilettanti, che spesso rappresentano una concorrenza sleale. Tanti di loro sono in buona fede, ma più di una volta c’è capitato di vedere gente che tornava a riva con tanto pescato, senza aver rispettato misure o norme, con conseguenti danni per il lago e l’intera fauna ittica”.

Per pescare è necessario conoscere il lago e le sue leggi, a partire da quelle del ripopolamento. Pescare pesci con devono ancora deporre le uova danneggia l’intero ecosistema. Già compromesso dall’elevato numero di barche che ne solca le acque. La storia del carpione, ormai divenuto un pesce quasi leggendario, insegna.