BRESCIA – Educazione civica e giovani, progetto alla scuola Luzzago

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Non si dice nulla di nuovo, affermando che le nuove generazioni stanno, oggi, accusando il colpo di un cambiamento sociale, politico ed economico che sta radicalmente modificando le società occidentali. Talvolta serpeggia confusione, in altri casi è la delusione ad avere il sopravvento. Le schiarite che si alternano alle tensioni sembrano destinare i giovani ad un presente di difficoltà e ad un futuro non certo migliore. I dati sull’occupazione e sulle prospettive, i futuri scenari di welfare che sembrano accentuare la già precaria situazione attuale, una certa tendenza conservativa, poco incline a coinvolgere le nuove generazioni nei livelli di corresponsabilità, sono fattori che rischiano di concorrere alla crescita di tensioni e conflitti tra generazioni che potrebbero sfociare nella rabbia o, non meno pericolosamente, in un allontanamento difficilmente reversibile rispetto alle istituzioni alle quali spesso si imputa la
responsabilità di questo malessere sociale.

“Queste energie – dichiara Antonella Romelli Berdini, responsabile del Comitato Etico dell’Associazione Santi Desiderio ed Elisabetta – se opportunamente indirizzate e adeguatamente interpretate anche alla luce della scoperta della responsabilità individuale, possono esprimere la loro forza in un processo di rinnovamento che abbia a cuore la salvaguardia di quanto conserva immutato il suo valore nel tempo. Da questo è nato il progetto “Civicamente”, che si propone, attraverso questo percorso, di fornire un contributo al processo di riavvicinamento dei giovani studenti alle istituzioni. Non uno sterile percorso di dimostrazione su che cosa sono le istituzioni e a cosa servono, ma comprenderle da dentro. Conoscere le forze etiche, storiche, filosofiche e religiose che confluiscono nello Stato e nei suoi organi. Un “capire per conoscere”. Un progetto formativo certamente ambizioso che ha trovato spazio e condivisione all’Istituto “Luzzago” di Brescia. “Abbiamo avvertito la necessità di affiancare gli studenti delle classi quarte, prossimi a conseguire la maggiore età, con le iniziative del progetto Civicamente che, attraverso la scoperta della necessità di mobilitare le energie di tutti e l’esercizio delle responsabilità individuali e sociali, guidi gli studenti alla conoscenza e all’apprezzamento del ruolo delle istituzioni per stimolare la loro capacità di partecipazione alla cosa pubblica attraverso un percorso che li veda “pensare” per poter “fare” – dichiara il preside, Giacomo Ferrari.- Il progetto si snoda intorno a tre diverse fasi.

Progetto Luzzago educazione civicaLa prima, di ascolto e riflessione, la seconda di rielaborazione e proposta, la terza di conoscenza diretta delle Istituzioni. “Questa prima parte di ascolto ricettivo è accompagnata da una seconda parte attiva tesa ad accompagnare gli studenti ormai prossimi al voto a una partecipazione attiva nella vita politica, per comprendere come con un diritto si acquisiscono anche responsabilità. Sottrarsi a un diritto equivale a non prendersi una responsabilità, a “non mettersi in gioco”. Vogliamo che i ragazzi comprendano che diritto è responsabilità di fronte alla nostra libertà di scelta” aggiunge l’ing Romelli a nome del sodalizio. “La nostra onlus propone attività formative a favore di ragazzi e giovani in situazioni di disagio sociale, ma anche attività culturali per il raggiungimento e nel rispetto delle proprie finalità tra cui corsi di formazione – continua Antonella Romelli.- La nostra partecipazione attiva sia nella fase di analisi che di elaborazione di queste attività ci è sembrata, dunque, ovvia e naturale. Il programma è importante, sia nella definizione dei tempi che dei relatori che rappresentano appieno le istituzioni che intendono presentare. Questo il calendario degli incontri.

La fonte della legge: la Costituzione
Come discendono le singole leggi dai principi ispiratori della Costituzione? Come prendono forma le istituzioni a partire dalla Costituzione? Sono sempre coerenti con essa? Chi vigila su questo? Se la Costituzione entra in conflitto con il divenire storico, come cambiarla? Come farla convivere con altri fattori costitutivi della società quali economia, etica e religione? Lunedì 25 novembre alle ore 10 incontro con Giuseppe Frigo, giudice della Corte Costituzionale.

L’origine del Diritto e i suoi fondamenti storico-filosofici
Perchè l’uomo è per necessità bisognoso di leggi? Chi o cosa determina lo stato di diritto? Il diritto è naturale o positivo? E’ l’etica a formarsi sulle leggi o le leggi si formano dall’etica? Giovedì 19 dicembre ore 10 incontro con Giuseppe Frigo, giudice della Corte Costituzionale

Lo Stato presenza dello Stato vicina al cittadino: il Prefetto
Quale rapporto tra Stato Centrale e decentramento amministrativo? Attraverso quali istituzioni territoriali lo Stato fa sentire la sua presenza fino a noi singoli cittadini? Ciò che lo Stato decide per la sua nazione può entrare in conflitto con le realtà locali? Quali sono le funzioni e le competenze degli enti locali? Come gestire eventi di emergenza? (Gennaio, data da fissare) incontro con il prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace.

Da più costituzioni a una costituzione unica: l’Unione Europea
Come sintetizzare la fonte del diritto tra più Stati Sovrani? A che cosa si rinuncia per condividere una comune giurisdizione? Come regolare la necessaria integrazione tra popoli di diversa lingua e cultura? La storia ha già tentato questo? (Febbraio, data da fissare)
incontro con Andrea Zanaglio, presidente dell’associazione “Vivere l’Europa” e attivamente impegnato in organismi di diffusione della cultura europea e assistente di europarlamentare.

Diritto e responsabilità (Febbraio-Marzo)
Godere di un diritto è essere liberi, fino a che punto lo siamo? Libertà è fare ciò che si vuole? La violazione della legge nasce dalla nostra libertà di scelta o ne siamo costretti per necessità? Come lo Stato interviene per limitare la mia libertà? Ci tiene a “recuperarti” come cittadino? Se no, chi lo fa per esso? La solidarietà degli enti non statali come provano a ricucire lo strappo tra persona e formazioni sociali? (Marzo, data da fissare) incontro con Mario Dupuis, fondatore di CA’ EDIMAR, casa accoglienza per ragazzi in difficoltà e per le loro famiglie.

La seconda parte del progetto, invece, tenderà a fase propositia dei ragazzi dopo una rielaborazione dei contenuti con la produzione di materiale che scaturirà in riconoscimenti ufficiali da parte dell’associazione. “Far vivere le esperienze e testimoniarle ha una portata decisamente più ampia di quanto molte parole possono fare – concludono il preside e l’associazione.- Per questo è importante ringraziare di cuore chi ha partecipato e continua ad offrire il suo prezioso apporto alla realizzazione del progetto: il lavoro comune è un significativo esempio di collaborazione, impegno sociale e partecipazione. Quindi siamo già sulla buona strada”.