REZZATO – Venerdì e sabato un’incontro su sport e diabete

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“Diabete mellito tipo 1 ed esercizio fisico: dalla teoria alle pratiche sportive” è questo il titolo della conferenza che si terrà venerdì e sabato a Villa Fenaroli a Rezzato.

villa fenaroliL’incontro, organizzato dall’Unità Operativa Diabetologia dell’Azienda Spedali Civili di Brescia, è dedicato alla pratica di esercizio fisico e sport per i diabetici affetti da diabete mellito tipo 1. L’UO Diabetologia è un Centro di riferimento per numerosi pazienti affetti da diabete tipo 1 di età giovane/adulta e da anni è impegnata nella formazione degli stessi per un’ottimizzazione della cura anche in situazioni particolari quali lo svolgimento di esercizio e/o discipline sportive di varia natura. L’evento prevede la partecipazione dei massimi esperti a livello nazionale.  La giornata di sabato vedrà inoltre la presenza di atleti con diabete e di Associazioni attive nel campo. A illustrare il programma saranno presenti: Umberto Valentini, Direttore UO Diabetologia; Angela Girelli, Dirigente medico UO DIabetologia; Edelweiss Ceccardi, Presidente Associazione Diabetici della provincia Brescia e anche un atleta con diabete che porterà la propria testimonianza.

L’intento è quello di sensibilizzare il malato di diabete verso l’importanza della pratica sportiva, intesa non solo come beneficio per l’organismo, ma anche per la stabilità pisco-fisica. Infatti come si legge dalla locandina dell’evento: “la pratica sportiva è un elemento chiave sia nella capacità, motivazione della persona affetta da diabete mellito tipo 1 nella gestione del diabete, sia nel miglioramento d della qualità della vita. Per soddisfare il bisogno dei pazienti, i diabetologi (ma anche altri professionisti coinvolti) necessitano di una formazione specifica. Questa proviene certamente da esperti del campo ma può anche derivare dall’esperienza maturata “sul campo” da persone affette da diabete. Perciò la persona affetta da diabete tipo 1, sia come singolo, che come referente di Associazioni operante nell’area, può giocare un ruolo importante per la formazione anche dei professionisti oltre che di altri pazienti. L’associazionismo nella sua “evoluzione”, sta infatti assumendo una rilevanza e connotazione diversa da quella usualmente percepita e si propone come soggetto autonomo in grado di fornire attività e prodotti di qualità per i soggetti coinvolti, siano essi professionisti che persone affette dalla patologia. Da queste considerazioni nasce la proposta di un evento formativo dove, accanto all’approfondimento scientifico, sia strutturato un confronto tra professionisti e persone affette da diabete finalizzato al miglioramento delle competenze professionali (dei sanitari) e personali (dei pazienti)”.