GAMBARA – Aveva ucciso amante brasiliana, Grigoletto tenta il suicidio in carcere

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E dopo l’omicidio, per Claudio Grigoletto, arrivano i sensi di colpa, così forti e distruttivi da portarlo a tentare il suicidio in carcere.

GrigolettoGrigoletto, il bresciano accusato della morte della giovane brasiliana Marilia Rodrigues, sua dipendente e  amante, ha tentato il suicidio in carcere. L’uomo prima di essere arrestato, aveva più volte negato qualunque coinvolgimento riguardo all’assasionio di Marilia, che aspettava un figlio da lui.

Poco dopo l’arresto, spinto anche dalle prove schiaccianti, aveva confessato la sua colpevolezza, e ora, forse si è reso conto del gesto compiuto. Era stato condotto a Canton Mombello il 3 settembre scorso, incastrato dalle macchie di sangue, appartenente a Marilia, trovate sul tappetino della sua automobile e dalla presenza delle sue impronte sul luogo dell’omicidio: l’ufficio di Gambara dove lavorava insieme alla brasiliana.

Resta aperta l’ipotesi che il tentato suicidio sia più  un gesto dimostrativo, ma sicuramente rappresenta un crollo dovuto al peso della reclusione, sommato a quello maggiore di aver ucciso la donna da cui aspettava un figlio. Grigoletto avrebbe tentato di impiccarsi, ma è stato salvato dagli altri detenuti; condotto in ospedale per gli accertamenti di rito, è poi riportato in cella.