TRENTO – Presentazione del volume “La lamina di Demlfeld: sulle tracce di reti, etruschi e tirreni”

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Cosa hanno in comune Reti, Etruschi e Tirreni? Da anni le ricerche degli archeologi e degli studiosi  cercano, nei rispettivi ambiti, di dare risposte ai tanti interrogativi circa i contatti e gli scambi che già in epoche antiche avvenivano tra queste popolazioni. Un considerevole contributo che getta nuova luce su tali tematiche viene dalla recente scoperta, nel sito  votivo di Delmfeld, presso Innsbruck (Austria), di una lamina in bronzo riportante un testo di dedica in lingua retica. I risultati degli studi su questo importante reperto archeologico sono ora raccolti nel volume “La lamina di Delmfeld. Tra linguistica, archeologia e storia sulle tracce di Reti, Etruschi e Tirreni” che sarà presentato martedì 19 novembre, alle ore 15, al S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto piazza Cesare Battisti.

imagesAll’incontro interverranno i curatori della pubblicazione, Carlo de Simone e Simona Marchesini, oltre agli autori Gerhard Tomedi, Simon Hye, Ramona Blecha, Ulrike Töchterle, Peter Anreiter. Coordinerà Franco Nicolis, direttore dell’Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento. Il volume, pubblicato da Fabrizio Serra Editore, presenta uno studio multidisciplinare del documento e raccoglie i contributi a carattere archeologico del gruppo dell’Università di Innsbruck che ha rinvenuto la lamina (G. Tomedi, S. Hye, R. Blecha, U. Töchterle), l’analisi del toponimo Ampass (P. Anreiter) e un’analisi epigrafica (S. Marchesini) e storico-linguistica (S. Marchesini, C. de Simone) del testo. L’interpretazione del sito da cui proviene la lamina come fanum (luogo sacro), caratterizzato da offerte votive che riconducono al mondo femminile, costituisce un nucleo informativo attorno al quale collocare l’intento comunicativo del testo della lamina: la dedica agli Avaśuera fatta da parte di Kleimun. Dall’analisi della lamina di Demlfeld scaturisce il tema dei rapporti tra Reti, Etruschi e Tirreni di Lemnos. L’evidenza linguistica che conferma l’affinità genealogica tra le tre lingue, si pone come un nuovo, imprescindibile argomento alla faticosa ricostruzione del mondo pre- e protostorico europeo. La presentazione del volume sarà un’occasione per una discussione critica sulla questione retico-etrusca, alla luce delle ultime novità epigrafiche e linguistiche, che vedono Reti, Etruschi e Tirreni di Lemnos legati in una famiglia linguistica autonoma.