MANERBIO – Un retinografo digitale per l’ospedale

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L’Ospedale di Manerbio, è in possesso da sabato, grazie ad una graditissima donazione  di un retinografo digitale per lo screening della retinopatia diabetica.

Ospedale ManerbioLa donazione è frutto dell’impegno sinergico di UCID Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti Manerbio-Bassa Bresciana, UBI-Banco di Brescia e Associazione Davide Rodella Onlus e permette la realizzazione di un percorso integrato per la diagnosi precoce della retinopatia diabetica a favore delle persone in cura presso l’Unità Operativa di Oculistica e presso il Servizio di Diabetologia del Presidio Ospedaliero Manerbio-Leno.

Accanto al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano Marco Votta erano presenti alla consegna il Direttore Sanitario Annamaria Indelicato, il Direttore Amministrativo Cesare Meini, il Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica Valeria Magri, il Responsabile del Servizio di Diabetologia Armando Rotondi, il Direttore Territoriale Brescia Sud del Banco di Brescia Elio Silini e il Presidente dell’UCID Giuseppe Pozzi.

“La donazione – ha sottolineato il Direttore Generale Marco Votta – è un ulteriore esempio di collaborazione ed integrazione tra l’Ospedale e le realtà associative presenti sul territorio che ringrazio per la loro disponibilità. L’apparecchiatura ha un valore economico di 25.000 euro e un importante valore sociale legato alla possibilità che offre ai pazienti affetti da diabete mellito di effettuare una diagnosi precoce della retinopatia diabetica, complicanza piuttosto frequente e che colpisce molte persone. Dobbiamo considerare che il diabete mellito rappresenta ormai un’emergenza sanitaria dato che 5 italiani su 100 sono diabetici con picchi di oltre il 15% nella popolazione oltre i 65 anni.”

“Il nuovo retinografo digitale – ha dichiarato Valeria Magri – permette di acquisire immagini digitali del fondo oculare di ottima qualità senza manovre invasive per i pazienti che quindi possono essere sottoposti all’esame con una certa periodicità per garantire una diagnosi precoce della retinopatia. Questo retinografo è dotato di un software che permette di archiviare le immagini del fondo dell’occhio consentendone un confronto nel corso del tempo. Mettendolo in rete è possibile infine per oculista e diabetologo la condivisione degli esami realizzando così un servizio di telemedicina.”

“Grazie a questa apparecchiatura – ha aggiunto Armando Rotondi – una sempre maggiore quota di pazienti diabetici, che sono in crescita esponenziale avendo la malattia assunto un carattere epidemico nel mondo per i mutati stili di vita, potranno essere precocemente screenati per la retinopatia diabetica. Ciò permetterà un tempestivo e precoce trattamento di questa complicanza che a tutt’oggi rappresenta una delle cause principali di cecità acquisita.”

Il Presidente di UCID Giuseppe Pozzi ha proseguito “la nostra Associazione vede il ruolo dell’imprenditoria e della professionalità come un obbligo verso la società e un’opportunità per sviluppare i talenti ricevuti a beneficio dei nostri stakeholders e della società nel suo complesso. Appartenendo al variegato mondo del volontariato abbiamo il dovere da cristiani di impegnarci concretamente nel promuovere e sostenere iniziative come questa: un progetto integrato tra i due ospedali (Leno e Manerbio) condiviso dall’Associazione Davide Rodella e dalla Banca, che vede oggi la sua realizzazione con la consegna del retinografo digitale.”