CASTIGLIONE D/S – Conferenza M5S sui gassificatori: eco-mostri o eco-logici?

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Sabato pomeriggio, presso l’Hotel Dunant, s’è tenuta la conferenza dal titolo “Biogassificatore: eco-mostro o eco-logico?”. Un parterre d’eccezione ha sviluppato la tematica di fronte ad una platea numerosa ed attenta. Sul palco si sono alternati alcuni tra i più conosciuti attivisti del Movimento 5 Stelle: il deputato Alberto Zolezzi, il senatore Luigi Gaetti, i consiglieri regionali Andrea Fiasconaro e Giampietro Maccabiani, gli esperti tecnici Roberto Fiorendi e Gianluca Cuc e, per finire, Vito Crimi, uno dei volti più noti della compagine pentastellata.

??????Con l’ausilio d’immagini anche molto crude, i medici presenti, pneumologo l’uno e patologo l’altro, hanno illustrato gli effetti che simili impianti, specie se di grandi dimensioni, possono esercitare sulla salute. A differenza di chi parla d’energia pulita, è stato reso noto che non si ha a che fare con giganteschi aerosol, in quanto la produzione di ossidi d’azoto e polveri sottili resta sensibile. E le polveri sottili uccidono più del 5% delle persone in Europa, con una forte incidenza su bambini ed anziani.

E’ stato, poi, il turno dei consiglieri regionali Fiasconaro e Maccabiani. I relatori hanno sottolineato la necessità d’investire nel risparmio energetico, più che nella ricerca forsennata di nuove fonti, e l’urgenza d’individuare chiaramente le aree non idonee per impianti FER. Ciò ha costituito il gancio per gli interventi più “tecnici”, presentati da Roberto Fiorendi, esperto del progetto “Rifiuti Zero”, e Gianluca Cuc, chimico professionista. In particolare, quest’ultimo ha evidenziato l’esistenza di alternative alla gassificazione, quali la combustione in acqua (acqua supercritica) e la dealogenazione chimica. Alternative imprescindibili dal tipo e quantità dei rifiuti e dalla specificità della zona, ovviamente.

foto 1In chiusura è intervenuto il Sen. Vito Crimi, che ha ribadito il concetto fondamentale della conferenza: la motivazione alla base di un gassificatore è il business più che la pubblica utilità.

Inevitabile, infine, un accenno al biogassificatore che potrebbe essere costruito a Lonato. Contro di esso è stato espresso un compatto “NO” e piena solidarietà al Comitato Campagnoli, che da tempo si batte per la tutela della zona sulla quale è stata richiesta la realizzazione.