TRENTO – Riuso e collaborazione sono le parole chiave per la gestione digitale del territorio

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Strumenti digitali, gestione del territorio, riuso e buone pratiche nella pubblica amministrazione. Sono questi i temi che hanno caratterizzato l’evento “Strumenti per il governo digitale del territorio”, organizzato lo scorso mercoledì 6 novembre da Informatica Trentina, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Consorzio dei Comuni Trentini, Assinter Italia e le Associazioni di Categoria locali. L’evento si è tenuto nell’ambito della 17° Conferenza nazionale Asita, la Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali, in programma dal 5 al 7 Novembre presso il Centro Congressi di Riva del Garda. “Il territorio è la nostra principale risorsa– ha detto Romano Masè, direttore generale del Dipartimento Territorio, Ambiente e Foreste della Provincia autonoma di Trento – che dobbiamo gestire in modo efficiente per dare risposte concrete e servizi funzionali ai nostri cittadini. Per questo le tecnologie digitali sono per noi un supporto fondamentale”. E in questo periodo di crisi economica, il riuso rappresenta una valida soluzione che consente di mettere a disposizione di più amministrazioni soluzioni e strumenti già sviluppati e testati in contesti concreti, ed attivare così un processo di innovazione che faciliti una gestione del territorio senza sprechi e offra nuove opportunità a tutti gli enti, dai più grandi a quelli più piccoli.

Connect Planet EarthL’informazione geografica costituisce oggi, secondo uno studio della Commissione europea, il 52% del valore dell’intero patrimonio informativo pubblico e risulta fondamentale per garantire innumerevoli attività dell’operare pubblico. Il Dipartimento Territorio, Ambiente e Foreste della Provincia autonoma di Trento, ad esempio, gestisce ben oltre 200 procedimenti amministrativi che presidiano la tutela del territorio. Senza contare, poi, tutto ciò che concerne la pianificazione e il governo del territorio, l’urbanistica e il settore forestale, dove la georeferenziazione e la certezza del dato sono altrettanto fondamentali. Per gestire al meglio questo patrimonio è indispensabile l’informatizzazione, in modo da semplificare e razionalizzare i procedimenti e generare risparmio.

L’obiettivo dell’evento, promosso da Informatica Trentino nell’ambito della Conferenza Asita, è stato quello di mettere in luce il modello trentino, attraverso alcuni interventi istituzionali e buone pratiche sviluppate da aziende trentine operanti nel settore dell’ICT, e di dare evidenza al tema del riuso all’interno delle soluzioni sviluppate per le pubbliche amministrazioni, grazie alla condivisione tra enti sia degli strumenti sia delle competenze sviluppate nei diversi territori. Per questo, l’evento ha rappresentato anche l’occasione per proporre un confronto con altre realtà territoriali italiane, quali la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione Piemonte. La collaborazione sullo scambio dei sistemi informativi, non solo territoriali, è in atto da tempo con la provincia di Bolzano, mentre per quanto riguarda la Regione Piemonte si sta promuovendo un tavolo di collaborazione tecnica, assieme alla Provincia autonoma di Trento, dedicato al governo del territorio e finalizzato a valorizzare ed estendere sul territorio nazionale le best practices realizzate a livello locale.

Dopo il saluto introduttivo di Clara Fresca Fantoni, direttore generale di Informatica Trentina, che ha evidenziato il ruolo ed il contributo offerto dalla società per lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali in ambito territoriale, Romano Masè, dirigente generale del dipartimento provinciale competente, ha ribadito l’importanza dell’innovazione tecnologica nel governo del territorio al fine di assicurare, nel contempo, la conservazione delle risorse ed il contenimento dei costi. Walter Merler, responsabile dell’area Innovazione del Consorzio dei Comuni trentini, ha quindi promosso “il ruolo del consorzio quale soggetto con funzione di cinghia di trasmissione lungo un’immaginaria filiera ricerca-innovazione-Consorzio-Enti locali-territorio, con l’obiettivo di cogliere gli stimoli e promuovere iniziative e progetti, operando in sinergia con Informatica Trentina e coinvolgendo le imprese, per contribuire così a trasformare gli esiti della ricerca in innovazione e tecnologia”.

Lo stato dell’arte dei progetti in ambito territoriale e urbanistico è stato presentato da Mauro Zambotto, direttore Ufficio Sistemi Informativi del Dipartimento Territorio della Provincia, che si è soffermato in particolare sul tema delle iniziative nel settore ambiente e urbanistica, mentre Alberto Perli, consultant di Informatica Trentina, ha parlato dell’importanza dell’ informazione geografica per una migliore programmazione, gestione e monitoraggio del territorio, illustrando i principali progetti in corso.

Il confronto con altre realtà territoriali è stato aperto dalle relazioni di Marco Cavagnoli e Adelaide Ramassotto, in rappresentanza della Regione Piemonte e del Consorzio per il Sistema Informativo. Dai loro interventi è emersa la necessità di unitarietà nel governo del territorio, con una gestione dei dati diffusa e partecipata che vede il coinvolgimento dei diversi attori territoriali verso la valorizzazione del territorio e della sua sicurezza (urbana, idrogeologica, gestione emergenze, ecc.). Nel dettaglio, il Piemonte ha portato ad esempio le iniziative sviluppate nell’ambito delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale, in un’ottica di riduzione del fabbisogno energetico degli edifici residenziali e non.
Ivo Planoetscher, responsabile Centro di Competenza GIS della Provincia autonoma di Bolzano, ha portato la testimonianza di un significativo caso di riuso con il progetto newPlan, destinato a diventare la nuova piattaforma per la gestione integrata di tutti i Piani Urbanistici Comunali e Piani Paesaggistici dell‘Alto Adige.

Il tema del riuso è stato poi approfondito da Luca Rigoni, segretario di Assinter Italia, l’Associazione delle società ICT in house regionali, che ha sottolineato come “il riuso sia una pratica ancora poco diffusa, che dovrebbe essere un occasione di stimolo: vuoi per mettere a fattor comune e valorizzare gli investimenti effettuati, vuoi per generare anche opportunità di business per le imprese che hanno contribuito alla loro realizzazione”.
A completare il quadro, sono state illustrate alcune best practices realizzate in Trentino per il Trentino, che si candidano ad essere esportate in altre realtà territoriali. In particolare Alberto Buzzi, consulente di Trilogis, ha raccontato l’esperienza della gestione integrata dei procedimenti di autorizzazione e concessione della pubblica amministrazione in ambito ambientale e idrico; Lorenzo Zeni, direttore tecnico di Alysso, si è concentrato sulla relazione tra territorio e semantica, declinata nel progetto innovativo di accertamento tributario; ed infine Ugo Morenzetti, direttore commerciale di Sinergis, ha richiamato l’attenzione sull’anagrafe comunale degli immobili e l’aggiornamento certificato delle basi informative.