GARDA – Verso il riconoscimento Unesco: aumenta il tifo

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L’idea di candidare il Garda per la lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità prende sempre più piede: continuano infatti a crescere con una rapidità entusiasmante in sostenitori e le bellezze lacustri sono in cerca di identità, di quel riconoscimento che, anche a livello turistico, potrebbe fare la differenza.

lago-di-garda.jpg_415368877Lo scorso 7 ottobre il Consiglio regionale lombardo ha ratificato una mozione che impegna la giunta a lavorare in questa direzione. Due sono gli obiettivi principali: da un lato quello di migliorare e rendere maggior efficiente, nel pieno rispetto dell’ambiente, il sistema di depurazione delle acque civili, ormai obsoleto e non in grado di soddisfare il fabbisogno dei cittadini; dall’altro quello di creare un marchio unico per tutto il lago, sinonimo di unità e identità allo stesso tempo. Non solo: se si vuole dar corpo a tale progetto deve essere avviata una significativa opera di sensibilizzazione e nei giorni scorsi a Palazzo Todeschini, a Desenzano del Garda, si sono riuniti amministratori locali ed esperti, movimenti ambientalisti e cittadini per pianificare una strategia, per decidere quale futuro si vuole dare ad un’area di incomparabile bellezza ma purtroppo troppo esposta al rischio della cementificazione selvaggia, del consumo dissennato di suolo.

Il Garda, in vista della possibilità di ingresso nella lista dell’Unesco, dovrà dapprima decidere su cosa puntare. Se sull’ambiente, considerando che il lago contempla unicità botaniche, idrogeologiche, climatiche, ittiche e faunistiche, se sul valore storico-artistico delle strutture presenti sul territorio, puntando sulle tradizioni, sui siti archeologici e letterari, sulle realtà museali, o se su entrambi gli aspetti.

La candidatura Unesco inoltre richiede in capo ai cittadini ma soprattutto alle amministrazioni comunali l’acquisizione di un nuovo senso di responsabilità.