BRESCIA – Zero spese per cambiare banca, è nella Legge di Stabilità

0

Zero spese aggiuntive per chi vuole trasferire il proprio conto corrente, una norma taglia bollette, l’obbligo per il Governo di predisporre annualmente un programma nazionale di politica industriale e il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo. Sono questi solo alcuni di punti previsti dal documento collegato alla Legge di Stabilità.

1Esaminiamoli meglio assieme:
– Zero spese per trasferimento conto corrente: la bozza del disegno di legge collegato alla Legge Stabilità prevede che nessuna spesa aggiuntiva di qualsiasi origine e natura debba essere applicata ai trasferimenti di conti correnti bancari. Sarà inoltre rafforzato il Decreto Bersani che esclude i costi di produzione e invio dell’ultimo estratto conto.

– Programma per la politica industriale: il documento prevede un “programma nazionale di politica industriale” che il Governo è chiamato a presentare il 30 giugno di ogni anno legato alla necessità di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico per cui le micro, piccole e medie imprese possono accedere a finanziamenti a fondo perduto, tramite voucher di importo non superiore a 10.000 euro.

– Norma taglia bollette: la bozza contiene poi la misura taglia-bollette relativa agli incentivi sulle rinnovabili di cui si parla da tempo. Il ddl prevede che il Gse ricorra ad una raccolta di risorse sul mercato finanziario che consentirebbe di spalmare gli incentivi che gravano in bolletta riducendone il peso nei prossimi anni e incrementandolo nel lungo termine. Si potrebbe così ottenere una riduzione del peso degli oneri sulle tariffe del 15-20% negli stessi anni.

– Credito d’imposta per la ricerca: con la prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, è istituito, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di Euro 200.000.000 per ciascuno dei periodi di imposta considerati. L’importo massimo annuale per ciascun beneficiario è di 2,5 milioni.
Fonte: newsletter CGIA