GARDA – TAV Brescia-Verona: si avvicina la resa dei conti

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Fra le opere pubbliche contenute nella Legge di stabilità che il Governo sta per sottoporre al Parlamento c´è anche la tratta Brescia-Verona della TAV, quella che dovrebbe attraversare l’anfiteatro morenico del Garda. Si tratta, del resto, di una decisione presa e confermata da molti governi, sia di destra che di sinistra, voluta e cofinanziata, anche se solo nel tratto Lione-Torino, dalla stessa Ue.

TAV BSVRSi tratterebbe di una linea che percorrerà una delle pianure più densamente popolate d’Europa, con una città importante in media ogni 50 chilometri, giusto lo spazio di accelerazione necessario per raggiungere la massima accelerazione per un treno destinato a viaggiare a 300 km orari. Senza contare lo spazio di decelerazione necessario per evitare frenate brusche prima delle fermate. Piuttosto del modello francese (TGV) sarebbe stato preferibile ispirarsi a quello tedesco, che ha potenziato le linee storiche su cui si muovono convogli cadenzati che uniscono le città e non solo le metropoli.

Secondo il Coordinamento NO TAV Basso Garda – Alto Mantovano il progetto non considererebbe “ la pesante compromissione di un territorio unico e la scure che si abbatterebbe sul contesto economico e turistico del basso Garda, con un cantiere che causerebbe disagi e limiterebbe l’economia turistica dei luoghi per almeno un decennio”. Il sottosuolo delle colline del basso Garda è pure irrorato da una rete straordinaria di corsi d’acqua che scorrono verso il lago e da questo traggono origine. Una rete impenetrabile e inaccessibile, ma comunque reale, di acque sotterranee, che se sarebbe interrotta causerebbe gravi danni all’agricoltura ed al paesaggio.

Contro il progetto, il 7 Luglio 2011, aveva espresso parere contrario la stessa Corte dei Conti, secondo cui “…. l’opera PREGIUDICA L’EQUITA’ INTERGENERAZIONALE, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) i vantaggi ipotetici goduti da quelle attuali”.

Il Coordinamento NO TAV Basso Garda-Alto Mantovano esprime ancora una volta “il suo parere contrario ad un’opera ormai dimostrata inutile (350 pareri di massimi esperti, “retromarcia” degli altri Paesi coinvolti) ed invita i Sindaci ad adoperarsi affinché il problema venga portato a conoscenza di tutti gli abitanti dei luoghi interessati, visto che la maggior parte della popolazione è ignara di ciò che sta capitando sul proprio territorio”.

Il Coordinamento continuerà il suo lavoro d’informazione con vari gazebo e con un presidio indetto per Domenica 24 novembre in Piazza Malvezzi a Desenzano del Garda dalle ore 15 alle ore 18.