MILANO – Prodotti locali nei centri commerciali. Via libera dalla Regione

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Via libera da parte del consiglio regionale della Lombardia alla modifica della legge 31/08 (Testo unico in materia di Agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) che valorizza i prodotti agricoli locali e promuove i mercati rurali sul territorio lombardo. Particolare apprezzamento ha espresso Alessandro Fermi, consigliere del Pdl e presidente della Commissione Agricoltura, dove è stato elaborato il testo discusso in aula.

Prodotti locali“Con questa approvazione mandiamo un segnale forte ai cittadini e ai soggetti della piccola, media e grande distribuzione sul valore dei prodotti locali, su cui scommettiamo anche in vista di Expo 2015”. Nel suo intervento, Fermi tiene a sottolineare i vantaggi della norma approvata in Consiglio. “Innanzitutto il costo certamente inferiore dei prodotti – precisa – il conseguente minor impatto sull’ambiente, la possibilità del controllo da parte del consumatore finale e l’evidente sostegno ai produttori locali”.

Il testo della normativa inserisce “il criterio preferenziale” per l’aggiudicazione delle gare d’appalto pubbliche “nella fornitura di prodotti agroalimentari per la ristorazione collettiva”, a chi sceglie l’utilizzo di “prodotti agricoli freschi, semilavorati e lavorati e di agricoltura biologica che seguano la stagionalità della terra e rispettino il principio della minore distanza di trasporto”. Il consigliere del Pdl precisa che tale criterio preferenziale è “ponderato secondo le prescrizioni indicate dal Codice degli Appalti (articolo 83, comma 1, decreto legislativo 163)”.

Ciò significa, aggiunge, che “non abbiamo introdotto alcun vincolo per le amministrazioni di utilizzare i soli prodotti locali”. Inoltre, “non limitiamo affatto il potenziale del made in Italy, ma lanciamo un segnale di attenzione ai nostri prodotti che sono riconosciuti eccellenti in tutto il mondo”. Infine, Fermi precisa anche l’utilità, introdotta nella norma, “di precisi accordi quadro con la media e grande distribuzione per creare spazi destinati alla vendita esclusiva di prodotti agricoli regionali.

Del resto, la tipologia dei consumatori che acquistano nella grande distribuzione e quella che lo fa nei mercati rionali non è differente. Oggi, stante i tempi molto più brevi a disposizione delle persone, tanti approfittano della comodità e della celerità degli acquisti nella grande distribuzione ed è quindi giusto dar loro la possibilità di trovare spazi che forniscano l’acquisto esclusivo dei prodotti locali”.