PADENGHE – Opposizione scatenata all’incontro con i cittadini

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Dopo gli incontri tra sindaco e cittadini, è il turno dell’opposizione radunare la popolazione. Filo conduttore dell’assemblea è l’associazione tra trasparenza e democrazia: punto cardine del proprio operato per l’amministrazione, ma più slogan che fatto concreto per gli avversari politici. “Abbiamo assistito a consigli comunali dove veniva ribadito il concetto di democrazia rappresentativa – apre l’incontro Dino Leali, segretario locale del Carroccio – però di contrappasso si vietava addirittura la comunicazione non verbale e si rispondeva alle interpellanze in maniera evasiva, invitando la minoranza a smettere di ripetere le stesse domande. Esempio lampante di mancanza di chiarezza è il balletto di cifre relativo ai costi per la realizzazione di Piazza D’Annunzio. Dopo due anni che se ne parla, qualcuno di voi mi sa indicare il costo definitivo di tale piazza?” Un assessore presente, incalzato dai cittadini, ammette di non saperlo.

pubSono passati ai raggi X atti pubblici e presentati dati comprovati da cifre ufficiali. Emerge che, per gli accertamenti tributari, il Comune ha speso 723.000 euro. Accertamenti dovuti, sottolineano dal palco, ma per cui si sarebbe potuto spendere decisamente meno. Mantenendo inalterati il numero delle persone ed il tempo impiegato, due professionisti esterni, ad un costo orario di 25 euro moltiplicato per due anni, sarebbero costati 250.000 euro.

L’ampliamento della zona artigianale è costato 1.070.000 euro a fronte di zero domande. L’impegno di spesa per la rotonda ed il parcheggio delle scuole, senza peraltro aver risolto il problema del traffico mattutino, è stato di 515.000 euro a fronte dei 250.000 dichiarati nel corso di un recente incontro pubblico.

Anche il celebrato investimento sulla scuola, superiore ai 500.000 euro, viene ridimensionato, perché relativo alle spese accessorie, come vigilanza e trasporto, piuttosto che a quelle di primaria importanza, come l’assistenza “ad personam”.

Mancano circa sei mesi alle elezioni comunali, ma già si può capire che sarà una campagna elettorale infuocata.

5 Commenti

  1. Come al solito le parole di chi fa politica restano parole e non diventano fatti. Complimenti a chi ha controllato e svelato la verità

  2. Ho partecipato alla riunione del giorno 8 novembre ed a quella del giugno scorso. Non ho ravvisato un’OPPOSIZIONE SCATENATA nel recente incontro, al contrario ho apprezzato che i toni della discussione fossero meno accesi dei precedenti.
    La minoranza, pur dissociandosi dall’operato dell’amministrazione per motivi economici e di comunicazione, ha giudicato positivo il recupero di evasione fiscale attuato dal Comune criticandone solo i costi, a suo dire, eccessivi; ha inoltre riconosciuto la necessità di apportare modifiche a Piazza d’Annunzio, sia pure di modesta entità.
    Difficile, a mio parere accusare di scarsa trasparenza l’amministrazione attuale, che, dal suo insediamento, organizza periodici incontri con i cittadini in tre località diverse del paese per offrire ascolto e spiegazioni a tutti.
    Difficile sostenere che non dia risposte alla minoranza dopo l’abbandono del Consiglio Comunale da parte dell’opposizione mentre venivano lette le risposta alle domande formulate; ancor più difficile se si considera che i Consigli Comunali sono messi in streaming dal M5S e si possono rivedere e riascoltare con tutte le risposte fornite.
    E’ legittimo che l’opposizione esprima il proprio dissenso. Nondimeno alcuni fatti presentano caratteristiche la cui evidenza è sotto gli occhi di tutti; tra questi collocherei anche il riassetto della viabilità stradale in prossimità delle scuole, tanto criticata dalla minoranza quanto apprezzata da chi la utilizza.

  3. Patrizia e Giorgio, grazie.

    L’opposizione non è stata scatenata nei toni, eppure di carne al fuoco ne ha messa parecchia: dalle poco economiche modalità di recupero ICI ai nebulosi costi per la riqualifica della piazza, dai decantati investimenti sull’istruzione al “giro di valzer” PA Azzurra, dall’ampliamento della zona artigianale all’atteggiamento non sempre “disponibile” verso la minoranza. Pareri condivisibili o meno, ma che di certo sollevano qualche interrogativo sulla chiarezza della comunicazione. Interrogativi a cui ciascuno risponderà secondo fede e coscienza.

    Sicuramente significativo è stato il fatto che l’unico assessore presente abbia candidamente ammesso di non sapere quanto costerà la piazza, opera pubblica che non ha eguali, almeno come spesa, nel passato e presente di Padenghe. Di certo si sa solo che verrà fatta, nonostante manchino pochi mesi al voto, e questa patata bollente passerà alla futura amministrazione. Vecchia, nuova o reimpastata che sia.

    Evito, almeno per il momento, di esprimermi sulla trasparenza dell’operato della maggioranza verso la popolazione. Concetto, ovviamente, ben diverso dall’illiceità. Di certo, un importante membro dovrebbe fare almeno il “mea culpa” per la trasparenza usata verso la mia persona.

  4. Ti ringrazio per la risposta .
    E’ vero, la minoranza anche questa volta ha parlato delle spese per P.zza D’Annunzio. Ho scelto di non farne cenno nella prima risposta perché i cittadini di Padenghe hanno compreso che l’investimento per ristrutturarla è sostenibile dal Comune e ne conoscono l’importo. Mi spiace che in due incontri non siano state minimamente esaminate le caratteristiche e la funzionalità della piazza, riguardo alle quali ho scritto per Te in precedenza un commento sull’Eco delle Valli, e posso affermare che molti cittadini le conoscono. Lamentare i costi della piazza, le variazioni dei costi, e ora l’impossibilità di conoscerli, non credo abbia aiutato la minoranza. Spero tu comprenda che non si tratta di una patata bollente, ma un di un’opera pubblica che offrirà spazi per i cittadini nel cuore del paese .
    La nostra scuola attira bambini e ragazzi dai comuni limitrofi . Riguardo ai costi del trasporto scolastico, superiori a quelli di altri comuni dell’Unione, ritengo abbia già risposto una signora del pubblico durante la conferenza dicendo che il minor costo è imputabile all’utilizzo di volontari. I numeri di bilancio, a mio parere, non possono da soli spiegare la vita di uno o più comuni, né descrivere la qualità di vita dei cittadini.
    Legittimo voler ottimizzare i costi/ ricavi relativi al recupero dell’evasione fiscale, ma il suggerimento della minoranza di abbassare i costi del recupero con due consulenti al posto della cooperativa non garantisce pari importo di riscossione a seguito di accertamenti, resta nel campo delle ipotesi non dimostrate.
    Non conosco la realtà della zona industriale e ipotizzo che l’immobilismo denunciato sia imputabile alla crisi, Tu che ne pensi?
    Il “giro di valzer PA Azzurra”, come lo definisci, ha avuto la preventiva approvazione di Provincia e Unione Comuni Valtenesi. Ora, se ho ben capito, siamo in attesa del verdetto della Corte dei Conti.
    Non desideravo mettere “carne al fuoco”, non è mio compito. La Tua risposta mi ha suggerito queste osservazioni.

  5. Posso solo sperare che tu abbia ragione e che un intervento come quello sulla piazza possa ridare linfa al paese. Francamente resto scettico a riguardo. Non sulle intenzioni, bada bene, ma sui modi e sulle spese. Data la situazione economica, sarebbe auspicabile un’operazione più cauta e modesta. Chi ha preso le decisioni resta irremovibile ed il nostro stimolante scambio d’opinioni non andrà oltre lo scritto di queste righe. Rimango dell’idea che la popolazione avrebbe potuto essere più coinvolta: tramite referendum, sondaggi o qualsivoglia forma di consultazione diretta. Tra qualche anno ci rileggeremo e vedremo chi tra i due dovrà offrire da bere. Spero di dover essere io perché, in caso contrario, nessuno pagherà per il danno inferto al paese. O, meglio, pagheranno come al solito i cittadini.

    So che governare non è facile e non pretendo impartire lezioni di pubblica amministrazione. Ma da uomo qualunque, non legato ad alcun gruppo politico, mi aspettavo qualcosa di più. Qualche idea alternativa per Bertanigra, ad esempio, e maggiore apertura e rispetto per le opinioni diverse. Tanto più se chi amministra si fregia del titolo di “democratico”.

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