BRESCIA – Sinistra: “Via le sedi di FN”. Replica: “Tempi cambiati”

1

Dopo la manifestazione organizzata dalla sinistra radicale lo scorso sabato pomeriggio a Brescia, Forza Nuova replica alle polemiche nelle quali è stata menzionata. “Riteniamo gravi e gratuite le pretese avanzate da Rifondazione Comunista riguardo alla richiesta di chiusura delle nostre sedi in città e provincia, puerilmente motivata da mere ragioni ideologiche che non trovano affatto riscontro in un contesto civico e multipartitico – dice Jacopo Massetti, responsabile provinciale del partito.

Forza NuovaNon dovrebbe infatti stare a noi ricordare come Forza Nuova partecipi regolarmente alla vita politica cittadina e provinciale, dalla sua nascita a Brescia nel 2005 e di come il nostro candidato sindaco abbia oltretutto preso più voti rispetto a quello di Rifondazione alle ultime elezioni comunali. Invitiamo pertanto i nostri oppositori politici – continua Massetti – a una matura riflessione sull’utilità di contrapposizioni ideologiche oramai decisamente ammuffite, in un quadro politico nazionale completamente mutato, che vede emergere ben altri problemi sociali ed economici, a meno che questa linea di contrasto non sia voluta nell’ambito della difesa di uno status quo ideologico che fa comodo solo al sistema e a chi lo vuole difendere”.

Anche Luca Castellini, coordinatore del movimento per il nord Italia ed ex candidato sindaco alle comunali cittadine, interviene sull’accaduto. “Nel commentare le consuete vigliacche versioni dei sedicenti centri sociali riguardo quando accaduto in Vescovado – dice – ricordo che a Brescia da anni esistono realtà identitarie e nazionaliste radicate in città e che continueranno a esistere indipendentemente dall’arroganza di una sinistra presuntuosa e spesso coperta dalle istituzioni. Per quel che mi riguarda, se qualcuno vuole chiudere le nostre sezioni forzanoviste non ha che da presentarsi il giovedì sera in via Croce a Brescia o in via Rango a Lumezzane.

Mentre i media riportano pedissequamente le fantasticherie vittimiste di qualche disagiato sociale – termina Castellini – ricordiamo che solo pochi mesi fa un nostro giovane militante è stato mandato all’ospedale in seguito a un’aggressione e che la nostra stessa sezione è stata oggetto di un attacco da parte dei medesimi soggetti che, paradossalmente, sabato pomeriggio ne chiedevano la chiusura al prefetto”.

1 Commento

  1. Ottima risposta a quei signori che si credono depositari dell’unica legittimità politica, democraticamente e generosamente concessa ed autoregolata.

Comments are closed.