BRESCIA – Legge di stabilità a caccia di 2 mld. Le “ricette” di Pd e Pdl

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Le forze interne alla maggioranza sono intente a reperire altri 2 miliardi per rafforzare l’impatto della legge di Stabilità sull’economia reale. Pd e Pdl stanno entrambi lavorando agli 5emendamenti da presentare entro giovedì prossimo alla commissione Bilancio del Senato.

Le ricette sono diverse perché da un lato il Pdl punta a tagliare la spesa, dall’altro, invece, il Pd scommette su nuove entrate, o su dei Btp finalizzati alla ricerca. Tra i Democratici, l’azione è finalizzata a concentrare le risorse del cuneo sui redditi più bassi ma soprattutto si mira a rafforzare le misure pro-crescita: Fondo di garanzia per gli investimenti delle imprese, allentamento del Patto di stabilità interno, credito di imposta sulla ricerca. In tutto servirebbero 2 miliardi che potrebbero arrivare con una rimodulazione della Tobin tax, con la Tassa Google, sulle multinazionali del web che vendono pubblicità in Italia, o con dei Bond destinati a finanziare esclusivamente misure pro-sviluppo (es. crediti di imposta per la ricerca) e non la spesa corrente.

Due miliardi li cerca anche il Pdl, desideroso di aumentare l’impatto del taglio del cuneo e di abbassare le nuove imposte sulla casa. In particolare si punta a tagliare la spesa, sia dei ministeri che degli Enti locali, per esempio grazie al ddl del governo ‘‘svuota province” o abrogando gli ex Iacp, riconducendo le loro funzioni in capo alle Regioni. Il premier Letta, incontrando i segretari dei partiti di maggioranza la scorsa settimana, ha detto di non porre veti alle proposte.
Fonte: newsletter CGIA